quando la memoria era un’arte…e non veniva misurata in mb (articolo pubblicato sulla rivista applicando)

ARTICOLO SUL NUMERO DI FEBBRAIO 2003 DELLA RIVISTA DI GRAFICA ED INFORMATICA ‘APPLICANDO’ QUANDO LA MEMORIA ERA UN’ARTE (e non veniva misurata in Mb) IL PROCESSO INQUISITORIO A GIORDANO BRUNO IN UN LIBRO, UN VIDEO ED UN’OPERA TEATRALE NATI DAL MASSICCIO AUSILIO DELLE NUOVE TECNOLOGIE di Fabio D’Ambrosio PROLOGO “Avete più paura voi a emanar…

per una sana editoria

di Gaetano delli Santi Che cosa implica essere oggi scrittore? Ormai alle soglie del terzo millennio ci pare doveroso ed essenziale porsi per l’ennesima volta domande come le seguenti: “che cosa implica essere oggi scrittore?”, “morte o resurrezione o sopravvivenza della scrittura?”, “nel mare della comunicazione, qual è la funzione dello scrittore?”. Se la spontaneità…

le parole vogliono la parità dei sessi (contributo al testo ‘nuove scritture’ di adelaide busiello)

da ‘nuove scitture’ (D’Ambrosio editore, milano, 2005) di Adelaide Busiello III H Parole… al primo impatto possono sembrare tali, ma ecco la novità: le parole non sono più solo parole, le parole sono donne, vogliono attirare verso di loro l’attenzione del lettore. Con le loro curve sinuose sono seduttrici e ammaliatrici. A volte si vestono…

un estremista del vocabolario (saggio nel risvolto di copertina)

da Fra’ Giordano Bruno redivivo (D’Ambrosio editore, milano 2001) di Francesco Muzzioli 1. Una volta, neanche tanto tempo fa — all’altezza delle nuove avanguardie degli anni Cinquanta-Sessanta, — il testo sperimentale veniva incontro al destinatario come un’opera aperta: gli veniva incontro anche nel senso che si prestava ad un “incontro”, perché gli offriva il destro…

la parola non basta (saggio presente nel testo)

da ‘nuove scritture’ (d’ambrosio editore, milano 2005) di gaetano delli santi la parola presa dalla strada Per poter far meglio aderire il discorso a un fatto fresco di giornata, colto fra l’enfasi gergale di frappatori (fanfaroni) e pinchelloni (scimuniti), nel bel mezzo di un carnafaù strepitante e di bettole sbaccaneggianti, Pietro Aretino crea un suo…

28 marzo 05

di fausta squatriti Riprendono il viaggio. Non hanno trovato lavoro pane buongoverno e benevola procreanza a casa loro. Dispiace vederli riemergere al problema sulle nostre belle spiagge devote ai profani arredi dell’oltre con polmoni gonfiati d’acqua allo scolo di coscienza e inguardabile errore di potenti ancora in prima pagina a scansare clamore con rozzi provvedimenti.

vedere per credere/per raccontare come tratto le immagini

di fausta squatriti Nel ciclo di lavoro ” La commedia Umana” ho scelto il solo volto umano a raffigurare l’umanità come straordinario messaggero ed esemplificatore della mia indagine relativa ai diversi significati attribuibili all’immagine avente ‘riconoscibilità’ nel reale. Sul volto dell’uomo chiunque lo guarda non avrà dubbi, vi riconoscerà la sua stessa ‘commedia umana’, attribuendo…

premio letterario LORENZO MONTANO ed 2004-05

Comunicato stampa PREMIO “LORENZO MONTANO” XIX edizione 2004-2005 Luigi Ballerini con “Cefalonia” edito da Mondadori Albino Crovetto con “Una zona fredda”, pubblicato da Niebo-La Vita Felice Franco Falasca con “Nature improprie”, Fabio D’Ambrosio Editore sono i tre vincitori del Premio di Poesia Lorenzo Montano, XIX edizione, per la sezione “Opera Edita – Provincia di Verona”.

che fare se è guerra il pensiero della guerra?

saggio di gaetano delli santi (italiano per straniati, fabio d’ambrosio editore, 2004) La scrittura lapidaria Il comune sentimento dell’accettazione passiva e rassegnata, viene (nei versi di Colusso) scabrosamente e provocatoriamente leso. L’infamia di un’epoca terribilmente infangata dalle sue guerre chirurgiche, devastata da una crudele intelligenza capitalistica, alloppiata dalla mercificazione narcisistica dei suoi effetti scenici, sigillata…

tiziana colusso: un elastico teso tra beckett e buddha

recensione del volume italiano per straniati di Mario Lunetta Il rapporto di Tiziana Colusso con il linguaggio è, per sua fortuna, tutt’altro che pacifico. La scrittrice romana sa che quello che chiamiamo appunto linguaggio letterario non è esplicativo ma interrogativo, non è descrittivo ma autoreferenziale, nel senso che non chiarisce e non giustifica nulla se…

rimando

di francesco muzzioli rima a metro viene dietro seguo il suono non ragiono venga il senso che non penso batto il tempo e passo il tempo io mi alieno a ciel sereno rima s’imprima rima anche minima rima che mi deprime rima e amen * Irma ha remore: rami e remi ormai morti rumori mira:…

del senso di un’opera

di gaetano delli santi Il senso non va a tappezzare l’opera di significati, ma trae significati da essa. L’opera è l’azione del senso e la forma contenuta nell’azione dei suoi movimenti. Il senso in un’opera d’arte c’è nel momento in cui l’opera d’arte si distacca dal senso che le si potrebbe attribuire. L’opera d’arte non…

opera teatrale

introduzione
Uno scrittore, un regista teatrale, un esperto di grafica e nuove tecnologie di comunicazione e un grande personaggio storico: Giordano Bruno.

Dalla collaborazione di Gaetano delli Santi (poeta, scrittore e professore di estetica), Claudio Pappalardo (regista di cinema) e Fabio D’Ambrosio (scenografo virtuale), nasce un’opera teatrale basata sull’interdisciplinarietà delle competenze di ognuno.

sintesi dell’opera

di Gaetano delli Santi

prologo

Il Menestrello descrive dettagliatamente, secondo una ritrattistica che si ispira al pittore manierista Arcimboldo e alle Grottesche rinascimentali, i 9 Cardinales generales Inquisitores.
Dai ritratti dei 9 Cardinales che il Menestrello raffigura, se ne ricava una particolareggiata allegoria sui peggiori vizi e crimini commessi dalle Congregazioni del Santo Uffizio.

gli autori depongono innanzi all’inquisizione culturale circa la propria ortodossia eretica

(introduzione al testo, di Gaetano delli Santi)
inquisitore
Svegliandovi stamane avete forse avuto un attacco di colica, uno struggimento di corpo? Be’! cos’è questo libro? è scritto in un linguaggio per lo più indecifrabile, e le pagine… le pagine son zeppe di cervellotiche immagini pittoriche: cervellaggine, a mio avviso, piaggiata da ghiribizzi e strampalerie. È così che si fanno i libri? Dov’è andata a finire la nostra aulica tradizione classica, che per secoli e secoli ci ha fornito opere pien di equilibrio, di posatezza, di compassatezza e di buon senso?