quando la memoria era un’arte…e non veniva misurata in mb (articolo pubblicato sulla rivista applicando)

17-07-2005

Copertina-6
ARTICOLO APPARSO SUL NUMERO DI FEBBRAIO 2003 DELLA RIVISTA DI GRAFICA ED INFORMATICA ‘APPLICANDO’

QUANDO LA MEMORIA ERA UN’ARTE
(e non veniva misurata in Mb)

IL PROCESSO INQUISITORIO A GIORDANO BRUNO IN UN LIBRO, UN VIDEO ED UN’OPERA TEATRALE NATI DAL MASSICCIO AUSILIO DELLE NUOVE TECNOLOGIE

di Fabio D’Ambrosio

continua…

articolo redatto da: fabio d'ambrosio

dalla tragicommedia ‘alfa romeo & giulietta’ (inedito)

17-07-2005

di Gaetano delli Santi

(…)

Si sente bussare alla porta. Una voce baritonale si accende dietro di essa.

voce
Giulietta, abbiamo qui la colazione che hai ordinato. (Giulietta e Frate Lorenzo tacciono. La voce s’alza con un volume più corposo) Giulietta, sappiamo che sei lì. Non puoi sfuggire alla colazione che tu stessa ci hai ordinato. Facci entrare… se vuoi essere servita a dovere.

Silenzio.

prima voce
Sugo torbo e crani stracottati
ecco la colazione che ordinasti… continua…

articolo redatto da: fabio d'ambrosio
articolo presente in: autori  gaetano delli santi

per una sana editoria

17-07-2005

di Gaetano delli Santi

Che cosa implica essere oggi scrittore?
Ormai alle soglie del terzo millennio ci pare doveroso ed essenziale porsi per l’ennesima volta domande come le seguenti: “che cosa implica essere oggi scrittore?”, “morte o resurrezione o sopravvivenza della scrittura?”, “nel mare della comunicazione, qual è la funzione dello scrittore?”.
Se la spontaneità fosse ritenuta un’apprezzabile virtù in un mondo che solitamente ritiene strategico muoversi tra compromessi (e diciamocelo fuor dei denti: il più delle volte raggiunti a furia di brighe e artificiosi aggiramenti, e non di rado attraverso una ingarbugliata politica sporca), arriveremmo subito al punto dichiarando: continua…

articolo redatto da: fabio d'ambrosio
articolo presente in: autori  gaetano delli santi

le parole vogliono la parità dei sessi (contributo al testo ‘nuove scritture’ di adelaide busiello)

17-07-2005

da ‘nuove scitture’ (D’Ambrosio editore, milano, 2005)
di Adelaide Busiello III H

Parole… al primo impatto possono sembrare tali, ma ecco la novità: le parole non sono più solo parole, le parole sono donne, vogliono attirare verso di loro l’attenzione del lettore. Con le loro curve sinuose sono seduttrici e ammaliatrici. A volte si vestono in maniera provocante, utilizzano strane e piacevoli posizioni per farsi leggere, sul foglio vogliono rotolarsi libere tra quell’enorme spazio bianco, vogliono essere ammirate, guardate, desiderate, toccate. Vogliono giocare liberamente con le loro compagne: con ogni forma e misura.
Le parole vogliono meritare più spazio. continua…

articolo redatto da: fabio d'ambrosio
articolo presente in: catalogo arte  nuove scritture

gaspare scioppo

17-07-2005
articolo redatto da: fabio d'ambrosio
articolo presente in: autori

un estremista del vocabolario (saggio nel risvolto di copertina)

17-07-2005

da Fra’ Giordano Bruno redivivo (D’Ambrosio editore, milano 2001)
di Francesco Muzzioli

1. Una volta, neanche tanto tempo fa — all’altezza delle nuove avanguardie degli anni Cinquanta-Sessanta, — il testo sperimentale veniva incontro al destinatario come un’opera aperta: gli veniva incontro anche nel senso che si prestava ad un “incontro”, perché gli offriva il destro di giocare con le sue parti (a spostare, a ricomporre: a ri-creare, insomma), in modo da disporle ogni volta diversamente, secondo la propensione del momento. Oggi — nel testo di delli Santi, in consonanza con uno sperimentalismo del tutto nuovo, — quella che viene incontro al lettore sembra essere piuttosto un’opera chiusa. In qualche modo catafratta in una corazza di parole. E non gli viene più tanto “incontro”, dunque, quanto piuttosto inopinatamente “contro”. Il sogno (l’illusione) della libera partecipazione è tramontato, con quel tanto di “ricreativo” che possedeva. Il destinatario si accorge di non essere più un “fruitore”, che può giovarsi a piacimento dell’opera e combinarsela come gli pare; non può più essere un semplice “consumatore” di linguaggio. Accade qualcosa che, nella logica del mondo delle merci, sarebbe assurda. Il prodotto rende difficile il consumo. Chi si accosta all’opera deve continua…

la parola non basta (saggio presente nel testo)

17-07-2005

da ‘nuove scritture’ (d’ambrosio editore, milano 2005)
di gaetano delli santi

la parola presa dalla strada
Per poter far meglio aderire il discorso a un fatto fresco di giornata, colto fra l’enfasi gergale di frappatori (fanfaroni) e pinchelloni (scimuniti), nel bel mezzo di un carnafaù strepitante e di bettole sbaccaneggianti, Pietro Aretino crea un suo dizionario, siamo alla costruzione di un linguaggio babelico ampio e ben disteso: l’uomo canaglia è chiamato anfusaglia; l’uomo istrione o patetico per il suo scarso cervello arlotto; l’uomo giovialone e stupido ballocco; il ganzo toscano, l’innamorato (di cui oggi i ragazzi direbbero perduto perso) è il bardassone; la donna sfrontata e impudica è galluta; l’uomo bacchettone e bizzochero è chiepino; l’uomo borioso, vanaglorioso è il fumoso; vecchia dalla pelle incartapecorita è la grimma; la donna ammaliata dall’amore è la guasta; l’uomo scimunito è l’infarina pastinache; l’uomo semplicione, tendente alla stupidezza è il menda squarci; «bagattino (…) così si dice a gran satrapi, degni di cotal titolo…». continua…

articolo redatto da: fabio d'ambrosio

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