te absolvo

29-08-2005

TE ABSOLVO
di Mario Lunetta
(inedito)

Il mio dèmone era stato in gabbia a lungo:venne fuori ruggendo.
R.L. STEVENSON, Lo strano caso del dottor Jeckill e di mister Hyde

1.

ai piani superiori, n’est-ce pas,
si gradirebbe che –
si apprezzerebbe insomma, si vedrebbe di buon occhio, lassù, durante il volo
a 15.000 mt. sopra i capricci delle nubi, effimeri, & attraverso
le malattie infantili dei mercati – continua…

articolo redatto da: fabio d'ambrosio
articolo presente in: autori  mario lunetta

faute de mieux

29-08-2005

FAUTE DE MIEUX
12 poesie
di Mario Lunetta
(inedito)

Devi saperti immergere, devi imparare,
un giorno è gioia e un altro giorno obbrobrio
GOTTFRIED BENN, Aprèslude

Santi gatti carnivori

Fu allora, in quell’istante imprecisato, quando
il prete con quella sua sonnolenta e perché no faticosa desinenza
carica di sconfitta disse
ite missa est,
che
l’inadeguatezza delle cose, dell’immaginazione e dei sacri arredi
prese corpo, si rese finalmente visibile: continua…

articolo redatto da: fabio d'ambrosio
articolo presente in: autori  mario lunetta

Ki parla? Ki askolta?

29-08-2005

Ki parla? Ki askolta?
Poema pesce
di Mario Lunetta
(inedito)

E tuttavia sedevamo ancora dietro la porta in rovina
deliberando i destini del mondo.
BERTOLT BRECHT

L’artista non è qualcuno che trascrive il mondo,
quanto piuttosto il suo rivale.
ANDRE MALRAUX

La liberazione dei morti avviene al rallentatore.
HEINER MULLER

1

Ki mi parla? Ki mi paràbola, parabellum paradossale, ki mi parla all’orecchio,
all’erta, orakolare, allora, allegro, allegoriko alibi maldestro, ki, ki,
ki mi sussurra, susssss, ki mi grida, ki urla, ur, ur, Ur dei Caldei, hurrà! là in kuelle
lingue antikissime perdute, ikiiissime, eeerdute, kon èki kissà kome
pieni di frenesia, di freee, free klimber, di freeesko vento kolossale
fra le kolonne, i rokki, i rock’n roll, rollando, rokkettando,
nel pa, nel papillon, nel padiglione, nel kondotto, mentre porgea gli orekkial suon della tua voce? continua…

articolo redatto da: fabio d'ambrosio
articolo presente in: autori  mario lunetta

dichiarazione di poetica

29-08-2005

di Mario Lunetta

La scrittura che chiamiamo poetica gode di un’estensione illimitata, o meglio: storicamente limitata. Ed è, prima di tutto, un modo specifico di documentazione sociale: dello stato dei rapporti tra individui e classi in una società data di un’epoca data, e tra individui e individui, tra l’individuo poeta e se stesso. Nulla sfugge alla forma dell’epoca e alla dimensione socio-politica del quadro in cui il poeta opera, essendone al contempo operato. Così, tanto più forti saranno la riconoscibilità e la pregnanza dei suoi testi quanto più vi sarà incarnata la penetrazione dialettica del suo rapporto con detto quadro, e insieme la consapevolezza autocritica del suo esserci e del suo produrre all’interno di esso.

Il massimo dello scatenamento visionario e il massimo della freddezza concettuale. continua…

articolo redatto da: fabio d'ambrosio
articolo presente in: autori  mario lunetta

LEZIONE: la canzone come forma d’arte

29-08-2005
articolo redatto da: fabio d'ambrosio
articolo presente in: autori  paolo jachia