Getulio Alviani e Gianna Nannini allestimento al bunkerart

forma e suono getulio alviani e gianna nannini mi meraviglio di me 29 febbraio – 30 aprile 2008 bunKerart milano, via bellezza 8 inaugurazione venerdì 29 febbraio 2008 ore 19.00 foto di fabio d’ambrosio   Venerdì 29 febbraio 2008 alle ore 19.00, nell’ambito del progetto “forma e suono”, RAM radioartemobile presenta a Milano nello spazio…

articolo presentazione su Arte Incontro

Articolo di presentazione della casa editrice pubblicato su Arte Incontro (Libreria Bocca) nel luglio 2007 Sistema Borg: nulla di nuovo, viene solo da molto lontano, dallo spazio siderale. Non so se è proprio Borg, ma di certo non è di questo pianeta l’essere che è venuto sulla terra in cerca di a. Scusa la banalità,…

teatro: ‘i la galigo’

Attratti dalla regia di Robert Wilson abbiamo prenotato lo spettacolo all’Arcimboldi. Peccato, è stata una grande delusione sotto diversi aspetti. La storia di fondo si rifà alla consumatissima relazione tra due semidei, a cui viene impedito l’incesto: pena il crollo sistematico della nazione. Tradimenti, gelosie, guerre immotivate, battaglie scatenate dall’ira fanciullesca del principe, ripicche. I…

documentario di Eugenio Benetazzo: aspettando un altro 1929

Oggi ho visto il dvd dello spettacolo di Benetazzo, aspettando un altro 1929. Le riprese non sono affatto curate, il video ha addirittura interi minuti fuori sinc. Ma andando oltre le povertà sceniche e gli handicap dell’editing, i contenuti sono dilanianti. Rompono le ossa dei più preparati a un futuro difficile per l’intera umanità; mentre…

teatro: ‘per farla finita col giudizio di dio’ di Antonin Artaud

Siamo andati a vedere al teatro Arsenale lo spettacolo che ‘pareva’ fosse la messa in scena dell’omonimo di Artaud. Deludente. Il testo non è stato interpretato integralmente, e mancava tutta la parte più eroica legata alla nuova lingua sonora di Artaud. Quello era il tasto da premere. Positiva l’iniziativa di far interagire il video con…

nota di francesco muzzioli a ‘fra’ giordano bruno dedivivo’

Chi si accosta all’opera deve, da subito, accettare una sfida. E l’oggetto di questa sfida è precisamente la “comprensione” — che invece l’ermeneutica tradizionale presuppone come il “dato” di partenza e dunque come il fatto più scontato che ci sia. Per effetto della sfida che il testo è, ci si ritrova gettati agli estremi. Da…