Getulio Alviani e Gianna Nannini al bunkerart

10-03-2008

alviani1Vernice di Getullio Alviani e Gianna Nannini. Binomio curioso. Il lavoro proposto dai due come un pezzo unico, faticava a incastrarsi e a farsi sentire omogeneo. Perchè il suono propagato dalle due casse, situate ai vertici della scultura tubolare sospesa, non interferiva acusticamente con le lamiere specchianti di Alviani.

Singolarmente, il pezzo del maestro dell’arte cinetica era impeccabile. Lavorando sulla deformazione dell’immagine riflessa, lavorando sulla relazione tra opera e spazio circostante e soprattutto sul rapporto tra l’osservatore e l’opera stessa, si può serenamente dire che ha ottenuto risultati molto alti.alviani2

La scultura appesa al centro della stanza completamente bianca, possedeva una carica di ambiguità notevole. Un tubo articolato in più parti, e scomposto a sezioni verticali alternate permetteva la sua visione interna simultaneamente a più persone. continua…

articolo redatto da: luca pischedda