festival internazionale di corti a milano

29-09-2008

IVE SEEN FILMS, INTERNATIONALE SHORT FILM FESTIVAL

Pochissima partecipazione (alle proiezioni c’erano i relativi registi ed eventuali amici degli stessi), pochissima pubblicizzazione, qualità dei corti medio bassa. Basta solo dire che il giorno delle premiazioni è stato proiettato un film di Enzo Iacchetti, che è riuscito a imbarazzare persino il presentatore Bill Bristow; non sapendo cosa commentare, nel silenzio del pubblico, ha esclamato:<<bhe, che dire?>>.
Scandaloso è che gli sia stata pure consegnata una targa speciale, dallo stesso Rutger Hauer.

continua…

articolo redatto da: luca pischedda

la decrescita vista dal prof. Di Stefano

25-09-2008

Le iniziative organizzate dalle reti locali e dai Gruppi di Acquisto Solidali* per approfondire le varie problematiche legate allo sviluppo sempre più incontrollato e alle possibili soluzioni, si stanno diffondendo a macchia d’olio. Sono occasioni per conoscere, soprattutto, perché l’ignoranza determinata dai grassi flussi comunicativi mondiali è veramente immensa, ma sono anche opportunità per approfondire alcuni temi scottanti e di forte attualità legati alla contemporanea ondata di crisi finanziaria dei grandi gruppi bancari e assicurativi.

Ieri sera, per esempio, l’attivissimo G.A.S di Milano Baggio ha organizzato una serata di approfondimento sul tema dello sviluppo e sulle possibilità di intraprendere la strada della decrescita con tre studiosi quali Andrea Di Stefano, direttore del mensile Valori ed esperto di economia sociale, finanza etica e sostenibilità, Mauro Bonaiuti, professore di “Istituzioni di economia” all’Università di Modena e Reggio Emilia e Davide Biolghini, coordinatore del Forum Cooperazione e Tecnologie e conoscitore di reti solidali. continua…

articolo redatto da: valeria mulas

Giulio Casale interpreta Ugo Foscolo

24-09-2008

lacrime d’amore

Milano, nel giardino della biblioteca di via Senato, il Teatro di Verdura, tre personaggi: Giulio Casale, Elena Ghiaurov e Giovanni Pacchiano. Il primo nel ruolo di Ugo Foscolo straziato dall’amore; la seconda nei panni di Antonietta Fagnani Arese, la ricca amante milanese del Foscolo; il terzo, critico letterario e saggista, con il compito di fornire strumenti al pubblico per meglio capire ed elaborare l’epistolario dei due amanti.

Sullo sfondo un telo su cui veniva proiettato un video scadente per qualità visiva, del tutto superfluo per la comprensione dei fatti amorosi, viziato da immagini reperite da un patrimonio artistico scollato dalla pertinenza del milanese, forzato e impegnato a riempire un vuoto deciso dal regista Filippo Crivelli. Quest’ultimo è anche il responsabile della scelta delle sopracitate immagini, quindi anche il “criminale” che per esigenze tecnico/risolutive raddoppiava specularmente dipinti di Georges de La Tour e di Caspar David Friedrich per adattarli a uno schermo orizzontale. Ma sorvolando su questo evitabile intralcio, si può dire che lo spettacolo era molto simpatico e senza pretese, probabilmente da leggere con occhi sensibili all’ironia. continua…

articolo redatto da: luca pischedda