cassinetta di lugagnano: primo comune a crescita zero

20-02-2009

cosa ci vuole per rendere normale ciò che da anni gli amministratori italiani sostengono sia solo utopia? ci vuole un sindaco innovatore. ci vuole probabilmente il coraggio di investire sul territorio, per lo più agricolo e seriamente minacciato a destra e manca da speculazioni edilizie. ci vuole quasi sicuramente la forza generativa di un’idea di normalità e la voglia di provare seriamente ad invertire il senso di marcia smettendo di accontentare false richieste popolari, e iniziando a programmare politicamente la città.

cassinetta di lugagnano (mi) ce l’ha fatta: grazie al suo sindaco di 38 anni domenico finiguerra, è il primo comune d’italia a crescita zero.

ma cosa vuol dire crescita zero? per capirlo dobbiamo partire da questa premessa:
in italia negli ultimi 15 anni circa tre milioni di ettari, un tempo agricoli, sono stati asfaltati e/o cementificati. questo consumo di suolo sovente si è trasformato in puro spreco, con decine di migliaia di capannoni vuoti e case sfitte: suolo sottratto all’agricoltura, alla qualità della vita, all’ambiente e all’uomo. le risorse non sono infinite, così anche sul territorio bisogna ripensare il nostro modello di sviluppo che crede, ancora ciecamente, nella crescita come possibilità di un illimitato progresso. continua…

articolo redatto da: valeria mulas

corriere della sera, articolo su inserto milano

18-02-2009

immagine-2“I Futuristi all’assalto della tovaglia
Da giovedì 19 febbraio manifesti culinari, aperitivi d’avanguardia e «veglie» nel nome di Marinetti

Parole + Azione + Immagini + Cibo. Si potrebbero riassumere così, sposando appieno l’estetica comunicativa del Futurismo, le molte iniziative in programma da giovedì 19 a Milano per celebrare la nascita del movimento, annunciata da Filippo Tommaso Marinetti sulla prima pagina di «Le Figaro» del 20 febbraio del 1909. E proprio dal celebre manifesto si parte con una lezione alla libreria Puerto de Libros (ore 19, via Pollaiuolo 5; 10/12 euro). Tema: «La bizzarria rivoluzionaria nel linguaggio di Marinetti», segue «aperitivo d’avanguardia» con prodotti biologici. L’incontro è il primo di 14 appuntamenti sul Futurismo che si svolgeranno con cadenza bisettimanale il giovedì sera. continua…

il voto di eugenio benetazzo alle banche

13-02-2009

riceviamo da eugenio benetazzo e volentieri pubblichiamo l’invito a consultare il voto alle banche pubblicato a questo link.
consigliamo caldamente di tenere sempre in evidenza le osservazioni del giovane economista.

se non l’avete ancora fatto, vedetevi l’intervista integrale ad eugenio benetazzo realizzata dalla nostra redazione.

articolo redatto da: fabio d'ambrosio
articolo presente in: redazione  recensioni, costume, società

i paraocchi dell’italiota. lezione sulle scritture devianti

12-02-2009

in 8 minuti gaetano delli santi spiega il senso delle scritture devianti.
no non è vero.
il senso delle scritture devianti è che non esiste un unico senso.

il manifesto futurista di marinetti. settima lezione sulle scritture devianti

08-02-2009
feb ’09
19
19:00

14 lezioni sulle scritture devianti
con aperitivo

settima lezione giovedì 19 febbraio 2009 ore 19
la bizzarria rivoluzionaria nel linguaggio programmatico di marinetti: analisi di un percorso desueto e straniante nel centenario del manifesto.

trailer intervista a eugenio benetazzo

02-02-2009

trailer dell’intervista che abbiamo girato al giovane economista eugenio benetazzo.
in 8 minuti benetazzo vi spiega quali sono i problemi più gravi dell’economia contemporanea. 

articolo redatto da: fabio d'ambrosio
articolo presente in: video  interviste

centro sociale conchetta. milano. italia.

01-02-2009

Joseph Goebbels:

“Quando sento parlare di cultura metto mano alla pistola”
“Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità”
“Non basta sottomettere più o meno pacificamente le masse al nostro regime, inducendole ad assumere una posizione di neutralità nei confronti del regime. Vogliamo operare affinché dipendano da noi come da una droga.”
“Per la politica il carattere conta molto più dell’intelligenza: è il coraggio che conquista il mondo.”
“La propaganda è un’arte, non importa se questa racconti la verità.” 

conchemartedì 22 gennaio scorso il conchetta è stato sgomberato da polizia e carabinieri.
qualunque opinione abbiate dei centri sociali, non si può negare al conchetta un importante ruolo pubblico. 

potete arricciare il naso, potete schierarvi dalla parte della cosiddetta ‘legalità’, resta il fatto che da più di 30 anni il conchetta è uno dei centri di aggregazione culturalmente più dinamico della città.

ok. ho capito. è proprio quello che vi dà fastidio.
inutile quindi chiedervi di firmare la petizione.

articolo redatto da: fabio d'ambrosio
articolo presente in: redazione  recensioni, costume, società

è questa l’avanguardia?

01-02-2009

“il cattivo critico critica il poeta, non la poesia.”
ezra pound 

tale ‘seimor’, iscritto su vimeo.com, ci ha mandato un messaggio, a commento dei nostri video visibili sul medesimo sito.
riteniamo interessante per i nostri lettori riportare messaggio e nostra risposta.
fondamentale, a corredo, uno stralcio dalla prefazione al nostro primissimo volume ‘fra’ giordano bruno redivivo’ in quanto crediamo che abbia assai pertinenza. pur essendo riferita ad un’opera di gaetano delli santi, il testo di muzzioli può essere tranquillamente messo a prefazione di qualunque dei nostri video.

15 gennaio 2009 18:26:09 GMT+01:00
A: info@dambrosioeditore.it
Oggetto: seimor sent you a message on Vimeo!

Passavo da queste parti. E… non sono riuscito a tacere!
Non si sa bene cosa stiate cercando di professare, ciò può esser tutto ma di certo non avanguardia! Tu o voi, di vostro, cosa state effettivamente creando o facendo? Vedo che è assente in voi l’esistere, o l’esistenza stessa che è poi quel pensiero e sono quelle parole autentiche che rivelano il sapore dolce e amaro della necessità del dire, dell’urgenza antica e sempre viva d’esprimere che non basta a contenere nè a spiegare.
Usate degli alibi, un approdo salvifico, invece di essere e mostrarvi per quel che siete, senza misura, senza vergogna di voi. 
Quando sarete arrivati a capire che il silenzio è il regno più fertile del pensiero invece di voler a tutti i costi elevarvi a voler essere diversi e migliori della massa (di cui fate inesorabilmente parte) allora forse sonderete il luogo dove vivono inespressi altri mondi migliori o semplicemente diversi, delle parole non dette, la riserva di poesia dove attingere gocce di primavera per lenire gli inverni del cuore, il posto segreto dove cullare quel che è vera avanguardia. Che sia musica, che sia arte, che sia scrittura. Così impagino i miei giorni, come un libro senza trama, e se non so spiegare quel che sento so sentire quel che non si spiega. E allora, in quei momenti, il silenzio parla per me. Ed io con lui.
continua…

articolo redatto da: fabio d'ambrosio
articolo presente in: redazione  recensioni, costume, società

dadaismo e surrealismo. sesta lezione sulle scritture devianti

25-01-2009
feb ’09
5
19:00

14 lezioni sulle scritture devianti
con aperitivo

sesta lezione giovedì 5 febbraio 2009 ore 19

il dadaismo: lo sberleffo, lo sputo in faccia all’arte.
il surrealismo: lo scavo nell’inconscio tra angelico e satanico.