centro sociale conchetta. milano. italia.

01-02-2009

Joseph Goebbels:

“Quando sento parlare di cultura metto mano alla pistola”
“Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità”
“Non basta sottomettere più o meno pacificamente le masse al nostro regime, inducendole ad assumere una posizione di neutralità nei confronti del regime. Vogliamo operare affinché dipendano da noi come da una droga.”
“Per la politica il carattere conta molto più dell’intelligenza: è il coraggio che conquista il mondo.”
“La propaganda è un’arte, non importa se questa racconti la verità.” 

conchemartedì 22 gennaio scorso il conchetta è stato sgomberato da polizia e carabinieri.
qualunque opinione abbiate dei centri sociali, non si può negare al conchetta un importante ruolo pubblico. 

potete arricciare il naso, potete schierarvi dalla parte della cosiddetta ‘legalità’, resta il fatto che da più di 30 anni il conchetta è uno dei centri di aggregazione culturalmente più dinamico della città.

ok. ho capito. è proprio quello che vi dà fastidio.
inutile quindi chiedervi di firmare la petizione.

articolo redatto da: fabio d'ambrosio
articolo presente in: redazione  recensioni, costume, società

è questa l’avanguardia?

01-02-2009

“il cattivo critico critica il poeta, non la poesia.”
ezra pound 

tale ‘seimor’, iscritto su vimeo.com, ci ha mandato un messaggio, a commento dei nostri video visibili sul medesimo sito.
riteniamo interessante per i nostri lettori riportare messaggio e nostra risposta.
fondamentale, a corredo, uno stralcio dalla prefazione al nostro primissimo volume ‘fra’ giordano bruno redivivo’ in quanto crediamo che abbia assai pertinenza. pur essendo riferita ad un’opera di gaetano delli santi, il testo di muzzioli può essere tranquillamente messo a prefazione di qualunque dei nostri video.

15 gennaio 2009 18:26:09 GMT+01:00
A: info@dambrosioeditore.it
Oggetto: seimor sent you a message on Vimeo!

Passavo da queste parti. E… non sono riuscito a tacere!
Non si sa bene cosa stiate cercando di professare, ciò può esser tutto ma di certo non avanguardia! Tu o voi, di vostro, cosa state effettivamente creando o facendo? Vedo che è assente in voi l’esistere, o l’esistenza stessa che è poi quel pensiero e sono quelle parole autentiche che rivelano il sapore dolce e amaro della necessità del dire, dell’urgenza antica e sempre viva d’esprimere che non basta a contenere nè a spiegare.
Usate degli alibi, un approdo salvifico, invece di essere e mostrarvi per quel che siete, senza misura, senza vergogna di voi. 
Quando sarete arrivati a capire che il silenzio è il regno più fertile del pensiero invece di voler a tutti i costi elevarvi a voler essere diversi e migliori della massa (di cui fate inesorabilmente parte) allora forse sonderete il luogo dove vivono inespressi altri mondi migliori o semplicemente diversi, delle parole non dette, la riserva di poesia dove attingere gocce di primavera per lenire gli inverni del cuore, il posto segreto dove cullare quel che è vera avanguardia. Che sia musica, che sia arte, che sia scrittura. Così impagino i miei giorni, come un libro senza trama, e se non so spiegare quel che sento so sentire quel che non si spiega. E allora, in quei momenti, il silenzio parla per me. Ed io con lui.
continua…

articolo redatto da: fabio d'ambrosio
articolo presente in: redazione  recensioni, costume, società

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