ahi costantin
 di quanto mal fu madre. di eugenio scalfari

01-05-2010

l’articolo è del 5 agosto 2007.
come sempre ci piace esercitare la verbalizzazione su questioni così note da sembrare banali.
ma appunto perchè note, è molto difficile mettere in atto una verbalizzazione efficace.
come dice molto giustamente silvano agosti nelle interviste…”quando si è dentro, anche una goccia d’acqua ti può affogare. ma quando sei fuori, è solo una goccia d’acqua”.
sì certo…in effetti è solo una goccia d’acqua.

Ahi Costantin

Tra le tante questioni che affliggono il nostro paese, insolute da molti anni e alcune risalenti addirittura alla fondazione dello Stato unitario, c’è anche quella cattolica. Probabilmente la più difficile da risolvere. 
Personalmente penso anzi che resterà per lungo tempo aperta, almeno per l’arco di anni che riguardano le tre o quattro generazioni a venire. Roma e l’Italia sono luoghi di residenza millenaria della Sede apostolica e perciò si trovano in una situazione anomala rispetto a tutte le altre democrazie occidentali. Se guardiamo agli spazi mediatici che la Santa Sede, il Papa, la Conferenza episcopale hanno nelle televisioni e nei giornali ci rendiamo conto a prima vista che niente di simile accade in Francia, in Germania, in Gran Bretagna, in Olanda, in Scandinavia e neppure nelle cattolicissime Spagna e Portogallo per non parlare degli Usa, del Canada e dell’America Latina dove pure la popolazione cattolica ha raggiunto il livello di maggiore densità. 

Da noi le reti ammiraglie di Rai e di Mediaset trasmettono sistematicamente ogni intervento del Papa e dei Vescovi. L’”Angelus” è un appuntamento fisso. continua…

articolo redatto da: fabio d'ambrosio
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