laboratorio di scrittura concreta II. prima esperienza
27-01-2008| gen ’08 |
| 15 |
| 19:00 |
Senso n. 01: Udito
Preparazione:
Approntare una penna e strisce di carta di uguale lunghezza.
Isolare gli occhi da sorgenti di luce più o meno vicine.
Ripetere l’operazione per i rimanenti organi di senso -ad eccezione dell’impianto uditivo- fino alla conquista di un isolamento vòlto alla massima ricezione.
Il silenzio (percezione fastidiosissima perché senza limiti instabile) si rompe -attacco iniziale della sinfonia.
Note e rumori pungolano gli organi sensòri e vengono identificati come suoni dai sensi che, patendoli, si riconoscono come canali (media). Attraverso questi tutto il corpo, fattosi cassa di risonanza, riceve e costruisce immagini percettive -ogni organo secondo le proprie funzioni- all’interno di un flusso unico, guidato dalla matematica della composizione musicale.
A partire dall’operazione messa in atto da D’Annunzio per il suo Notturno (1), bendati durante l’ascolto del brano, ne riceviamo le melodie, i passaggi e le discontinuità: al buio (meno vincolati dalla costrizione del significante grafico) lasciamo depositare sulle strisce di carta i frammenti -parole, immagini, percezioni- raccolti dal filtro cerebrale.


