Teatro: ‘Strettamente riservato’

17-04-2007
apr ’07
17
21:00

La redazione assisterà ai monologhi teatrali di Strettamente riservato .
Tra gli attori segnaliamo la presenza della nostra Chiara Ferrante.

Strettamente riservato
c/o Patchouli
corso Lodi 51
ore 21.oo
ingresso 10€

articolo redatto da: valeria mulas
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Lezione: L’allegoria nelle avanguardie

13-04-2007
apr ’07
13
16:00

lezione tenuta da Gaetano delli Santi il 13 aprile 2007 alle ore 18.30.

L’allegoria dei modelli

Partiamo col definire il suo opposto : il Simbolo : “Elemento volto a indicare un particolare contenuto e un determinato referente. Esiste infatti un rapporto di univocità ben precisa tra il simbolo e ciò che sta a significare, in altre parole esso si rivolge a sé stesso , ricade sul proprio Io.”
Le Avanguardie ne presero subito le distanze indirizzandosi verso qualcosa che meglio riuscisse a captare le multiformi espressioni e stimoli che giungono dal mondo reale: ad assolvere questo compito, l’ allegoria parve la migliore. Essa si rivolge verso l’ esterno,verso l’altro,tende alla polisemia.
Addentrandosi nel vivo della questione, l’ Allegoria dei Modelli è una forma d’uso che fa in modo di assumere stilemi letterari in chiave dissacratoria di critica e presa in giro .
Baudrillard ebbe a dire : “ Il poetico è l’insurrezione del linguaggio contro le sue stesse leggi “. continua…

articolo redatto da: valeria mulas
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lezione: Antonin Artaud e il teatro della crudeltà

10-04-2007
apr ’07
6
16:00

Lezione tenuta da Gaetano delli Santi il 6 aprile 2007 alle ore 16.00.

Il teatro della crudeltà è prima di tutto CORPO, è espressionismo e non solo perché nasce in qualche modo da questa corrente, ma perché si fa espressionismo.
Artaud concepisce il Teatro della Crudeltà, come un linguaggio iniziatico, magico e tribale, in cui le parole vengono elaborate e pensate nella loro originale potenza segnica e sensitiva.
E’ un ritorno alla forza della lallazione infantile, al vagito primitivo e al linguaggio transmentale, in grado di trasmettere significati anche attraverso l’associazione dei fonemi, come nella poesia Cubofuturista.
Le parole quindi da una parte sembrano spogliarsi di significato e di logica, dall’altro aggiungono senso, un nuovo senso, che sia potente e magico, crudele e trasformante.
Artaud rifonda il teatro attraverso una parola nuova, ma non innovativa: nuova perché risulta inusuale, ma non è né neologismo, né onomatopeica come nella concezione futuristica. Le parole sono corpi reali e il loro suono è vita e non semplice rimando ad essa.
La crudeltà è anche in questo: continua…

articolo redatto da: valeria mulas