Nota biobibliografica

Marisa Napoli, nata a Grotteria (R.C.), vive a Milano e insegna italiano e latino al Liceo Scientifico “G. B. Vico” di Corsico (Mi); è supervisore di tirocinio alla SSIS (scuola di specializzazione per l’insegnamento secondario) dell’Università Cattolica di Milano dove tiene anche laboratori di scrittura; ha tenuto numerosi corsi di aggiornamento per l’IRRE (ex IRRSAE) Lombardia, per il CIDI e per il LEND sui temi della didattica dell’italiano e del latino.

E’ presente nell’editoria scolastica con testi di italiano e di latino tra cui: la compilazione di tutte le voci di Linguistica e retorica dell’Enciclopedia del ragazzo, Rizzoli, Volume XV, aggiornamento, 1985; C. Dell’Ascenza, M. Napoli, C. Petrucci, Percorsi di lingua latina, Zanichelli (per il triennio) Bologna 1991; A. Vonini, M. Napoli, Il manuale di scrittura, Archimede, Milano 1993; M. Napoli, I linguaggi della retorica, Zanichelli, Bologna 1995; A. e C. Dell’Ascenza, Napoli, Petrucci Primi percorsi di Lingua e civiltà latina (per il biennio) Zanichelli Bologna 1996; M. Napoli, L’uomo e il tempo in Seneca e Agostino, Laterza, Bari 2001; A. Dell’Ascenza, M. Napoli, Ragionar d’amore e d’avventura. Dal Satyricon di Petronio e dalle Metamorfosi di Apuleio, Laterza Bari 2002; Dalla scrittura creativa alla scrittura epistemica in AAVV, Il laboratorio d’italiano, UNICOPLI, Milano, 2002 . Ultimamente è impegnata in gruppi di studio per l’educazione alla multiculturalità presso il Cres di Mani tese e per l’educazione alla legalità e alla cittadinanza presso l’associazione Libera (nomi e numeri contro la mafia).

prefazione al volume vieste avamposto di avanguardia

02-02-2006

di Marisa Napoli

Perché parlare d’Avanguardia è segno di contraddizione? O ottusa opposizione o fulminante passione: queste sono le reazioni che anche ultimamente mi è capitato di registrare non solo tra i giovani, liceali o abilitandi della scuola di specializzazione per l’insegnamento secondario, futuri insegnanti dunque, ma -cosa più sorprendente- anche nei salotti letterari e persino nella redazione di una nota rivista milanese, dove il termine ha avuto l’effetto travolgente di un’onda anomala.
L’avversione nei confronti dell’Avanguardia forse è data anche dal fatto che il linguaggio massmediale e l’organizzazione culturale postmoderna ne ha fagocitato le forme spettacolarizzandole e svuotandole di contenuti?
C’è vera conoscenza dell’universo attuale delle proposte poetiche o si procede per slogan e stereotipi? continua…

intervista a Edoardo Sanguineti

01-09-2005

Abbiamo bisogno di un ‘cattivo maestro’ per scoprire la funzione etica della poesia in epoca di globalizzazione
Intervista (06- 02 – 2005) a Edoardo Sanguineti
a cura di Marisa Napoli

Napoli
Al Convegno di Vieste del 1996 sull’Avanguardia, ricordo, aveva suscitato tanto interesse il dibattito sulla poesia e la sua funzione nella società di oggi. Lei, Professore, era stato molto preciso a illustrare la sua poetica e a esemplificarla con varie poesie. Per rilanciare nel 2005 nuove manifestazioni ci serve capire che cosa è avvenuto in questo arco di tempo nell’universo della poesia d’Avanguardia.
Come è andata avanti la sua ricerca poetica e quali sono i caratteri della sua produzione in quest’ultimo decennio?

Sanguineti
In questi ultimi tempi, che sono vicini e, quindi, anche per me non semplici da decifrare relativamente al mio lavoro, ho cercato comunque, per quello che oggi mi pare di capire, di sviluppare un tema che a mano a mano era venuto affiorando da parecchio tempo, ma ora con una consapevolezza diversa: il tema della globalizzazione. continua…

articolo redatto da: fabio d'ambrosio
articolo presente in: autori  marisa napoli