Nota biografica Classe 1958, nato a Milano. Professore a contratto confermato di “Semiotica” e “Semiotica delle arti” presso Università di Pavia e di “Forme della canzone d’autore” (semiotica delle arti) Università di Genova & DAMS di Imperia e di “Didattica della cultura e civiltà letteraria italiana” Un. Pavia (Sc. Interuniversitaria Specializz. per l’Inseg. Secon.) Ha conseguito il dottorato di ricerca c/o la cattedra di Filosofia del Linguaggio e Scienza dei Segni dell’Un. di Bari e ricercatore a contratto postdottorato al Centro Manoscritti Un. Pavia (direttori Prof. M. Corti C. Segre A. Stella).
Ha collaborato a ricerche e volumi con: M. Corti, U. Eco, F. Fortini, C. Segre, A. Ponzio, G. P. Caprettini, G. Petronio, R. Luporini, ecc.
Principali pubblicazioni in volume:
- Non solo oggi, (con F. Fortini), Editori Riuniti, 1991
- "La poetica storica di Bachtin" in AA.VV., Teoria e critica letteraria oggi, (a c. R. Luperini), Angeli 1991
- Michail Bachtin, Laterza 1992 (nella collana diretta da G. Petronio)
- Roberto Vecchioni. Le canzoni, Lombarda 1992
- Bachtin &, (con A. Ponzio), Laterza 1993
- Fortini: leggere e scrivere, (con F. Fortini), Nardi 1994
- Bachtin e le sue maschere, (con A. Ponzio), Dedalo 1995
- Francesco De Sanctis, Laterza 1996 (nella collana diretta da G. Petronio)
- Michail Bachtin e i fondamenti della filosofia del dialogo, NIKE 1997 (tesi dottorato)
- La canzone d’autore italiana 1958-1997, Feltrinelli 1998
- "Bachtin: estetica semiotica scienze umane" in Corti, Eco, Segre, Caprettini, La semiotica:.., Ed. Orso 1999
- Fortini e le rose, (dattiloscritto: assegno di ricerca postdottorato diretta da Corti Segre Stella) Un. Pavia 2000
- “La parola innamorata di De Andrè", in AA.VV., Tradurre la canzone d’autore, CLUEB 2000
- Roberto Vecchioni. Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori, Frilli 2001
- “Dario Fo” e “La canzone italiana” in C. Segre et al., Leggere il mondo, Mondadori 2002
- Francesco Guccini. 40 anni di storie romanzi canzoni, Editori Riuniti 2002
- Giorgio Gaber. Teatro e canzoni 1958-2003, Editori Riuniti 2003
- “Il Dylan Dog di Sclavi: una lettura semiotica da U. Eco a M. Bachtin” in AA.VV., Eroi di carta e celluloide, Edizioni Il Confronto Letterario – Baroni, Pavia-Viareggio 2004
- Il Fu Mattia Pascal: una lettura semiotico letteraria (ricerca conclusa e dattiloscritta), Un. Pavia
- “Dario Fo tra teatro e canzone d’arte”, in AA.VV., S. Marco de’ Giustiniani, Genova 2004
- Ivano Fossati. Una vita controvento, Editrice Zona, (in corso di stampa nel 2004)
- "Etiche per il volontariato" in AA.VV., Il volontariato, il Mulino (in corso di stampa nel 2005)
Ha inoltre scritto tra il 1989 e il 2004 più di ottanta saggi/articoli di italianistica, semiotica, critica letteraria, musicale ed estetica per riviste italiane e straniere quali L’indice dei libri del mese, Strumenti critici, Problemi, Riscontri, Allegoria, Discours social, Annali di Ca’Foscari, L’immaginazione, Baldus, Campo, Athanor, Carte Semiotiche, Koinè, L’Isola che non c’era, Jam, Trasparenze, ecc.
04-02-2012
Il teatro canzone di Dario Fo, Enzo Jannacci, Giorgio Gaber
Il volume di prossima uscita muove dalla considerazione e dal fatto che non è stato studiato in modo organico e complessivo (inutile persino il Nobel) uno dei fenomeni culturali più alti in Italia dal dopoguerra ad oggi, ovvero il Teatro Canzone o, come dice e teorizza Dario Fo, il loro spettacolo con canzoni.
Paolo Jachia, Professore a contratto confermato di “Semiotica” e “Semiotica delle arti” presso Università di Pavia e di “Forme della canzone d’autore” (semiotica delle arti) Università di Genova & DAMS di Imperia, con questa nuova opera in libreria ad aprile 2012, si propone di colmare tale vuoto.
continua…
02-05-2009
Martedì 5 maggio 2009, ore 17-19.30
DAL FUTURISMO AL SURREALISMO
Paolo Jachia Università degli Studi di Pavia, professore a contratto confermato di “Semiotica” e “Semiotica delle arti”.
Gaetano Delli Santi poeta, narratore e critico
autore di La forza generativa del Barocco. L’eredità estetico linguistica dal Barocco alle Avanguardie (D’Ambrosio, 2006)
Un ciclo di incontri pensato per studentesse e studenti universitari, aperto anche a giovani interessati, per leggere le nuove forme di creatività e offrire quindi gli strumenti culturali per sviluppare nuove forme di comunicazione per l’industria culturale contemporanea.
Il Collegio Nuovo di Pavia (via Abbiategrasso, 404), all’interno del Programma
Pavia
“La città partecipata”
“Servizi agli Studenti nei Comuni sedi di Università”
PERCORSI SEMIOTICI NELLE ARTI MULTIMEDIALI NOVECENTESCHE
02-05-2008
Spazio Stock -Fiera del Libro di Torino
La forza generativa del Barocco. L’eredità estetico linguistica del
Barocco alle Avanguardie.
La rivoluzione barocca per un’analisi critica della società contemporanea.
A cura di: Fabio D’Ambrosio
Intervengono: Gaetano delli Santi e Paolo Jachia
05-03-2007
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voci dal web su De Gregori
a cura di paolo jachia
(i crediti compaiono laddove è stato possibile identificarli)
Anche stavolta, non avrete mica creduto davvero che si sarebbe parlato d’amore? De Gregori esorcizza il rumore di niente che scoppia nelle radio con un disco bellissimo, di lunghe ballate assolutamente lontane dai suoni di tutte le mode, soltanto il pianoforte, gli archi e strumenti acustici a sfiorare leggermente le parole del cantante che ondeggia tra i versi delle sue poesie. De Gregori non rinuncia al suo ruolo di maitre à penser della canzone italiana e come se niente fosse aggiunge altri tasselli alla memoria, senza scivolare mai nella retorica della banalità. continua…
05-03-2007
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Autore e data di composizione: testo e musica di Fabrizio De Andrè, 1965
Periodo/Successo: quando questa canzone uscì non ebbe nessun successo o appena un successo underground. De Andrè iniziò ad essere conosciuto – a lasciarsi conoscere – negli anni Settanta quando accettò di fare la grande tournée con la Premiata Forneria Marconi (e, particolare biografico non secondario, da quando nella sua vita è entrata la sua seconda moglie Dori Ghezzi). Da quel momento questa canzone è divenuta – prima attraverso un sempre più vasto successo pubblico poi anche per la critica – un po’ il simbolo dell’universo poetico di De Andrè. continua…
05-03-2007
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Autore e data di composizione testo e musica di Franco Battiato – 1991
Periodo/successo Questa canzone è il vertice del secondo Battiato, successivo cioè a quello dei “collage pop” degli anni Ottanta che lo imposero al grande pubblico. Qui la parola e la frase prendono un significato forte e per la prima volta la musica sostiene un testo estremamente esplicito e denso di significati diretti. Il carisma di Battiato ha fatto sì però che anche il pubblico della “prima ora” non lo lasciasse accettando di crescere con un artista capace di rinnovarsi in profondo perché non costretto, sul piano spirituale, da alcuna moda ma solo da una grande coerenza interiore ed inoltre sostenuto, sul piano musicale, da un magico e variegato talento. continua…
05-03-2007
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Autore e data di composizione Parole e musica di Paolo Conte – 1987
Periodo/successo: Per capire la poca importanza che hanno le date in Paolo Conte si può guardare al fatto che il suo successo è non solo travolgente ma internazionale. E questo si spiega principalmente con il fatto che prima che poeta Conte è musicista: le sue parole dunque accompagnano il sogno senza tempo della musica. continua…
05-03-2007
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Autore e data di composizione: testo e musica di Ivano Fossati – 1986
Periodo/successo: Gli anni Ottanta – ma non diversamente quelli di oggi – erano davvero “un tempo sbandato”. Forte la risposta di Fossati: cantare la propria canzone per piccola e leggera che sia. Questa la chiave del successo di un artista che ha tardato a lungo prima di essere riconosciuto ma che gode oggi – in virtù della sua straordinaria coerenza artistica ma anche grazie alla sua magistrale e fondamentale collaborazione all’ultimo disco di De Andrè – di una fortissima consacrazione popolare. continua…
05-03-2007
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Autore e data di composizione: parole e musica di Vasco Rossi – 1983
Periodo/Successo: la canzone fu presentata al Festival di Sanremo del 1983 da un ancora sconosciuto ragionier Rossi, ma a dimostrare che lui non c’entrava niente con il “festival dei fiori” sarebbe bastato il gesto con il quale Vasco concluse la sua cincischiata interpretazione: un clamoroso e rabbioso gettare il microfono in terra e voltare le spalle a tutto l’intraken festivaliero. La strada del rock di Vasco era un altra, quella che lo porterà a cantare a Imola di fronte a cinquecentomila persone nel più grande evento di tutta la storia della canzone italiana. continua…
05-03-2007
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Autore e data di composizione: parole e musica di Francesco De Gregori -1986
Periodo/Successo. La produzione di De Gregori ha sempre avuto una doppia faccia: quella fortemente legata alla storia e alla contemporaneità e quella legata a un percorso più personale ed interiore, dove le date – come in questo caso – contano molto meno. Il successo di De Gregori, cominciato negli anni Settanta e proseguito fino ad ora, è dunque dovuto all’alternarsi preciso e sapiente di queste due linee di poetica. continua…
05-03-2007
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Autore e data di composizione: Parole musica di Roberto Vecchioni – 1976
Periodo/successo: gli anni Settanta per Vecchioni sono stati anni di rivolta e di poesia: da qui la necessità di confrontarsi con i grandi poeti della rivolta ottonovecentesca e dunque Rimbaud, Verlaine, Baudelaire… Da questo momento Vecchioni riesce a coniugare successo di pubblico e ricerca personale in un mix che gli permette di vincere con la stessa semplice eleganza sia le targhe del festival Tenco che il Festivalbar. continua…
05-03-2007
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Autore e data di composizione: Testo e musica di Francesco Guccini – 1964
Periodo/Successo Credo in primo luogo sia importante ricordare attraverso le parole di Guccini medesimo la genesi di questa canzone: “Nel 1964 era nata la Équipe 84… Maurizio Vandelli, Victor Sogliani, e Pier Luigi Farri, i leader del complesso, modenesi come me… sapendo che io scrivevo canzoni… mi chiedevano altro materiale. Per invogliarmi e darmi qualche riferimento, un giorno mi regalarono FREEWHEELIN, secondo album di un per ancora sconosciuto menestrello americano di nome Bob Dylan. ‘Blowin’in the wind’, ‘Masters of war’, ‘A hard rain’s goona fall’… canzoni di decisa protesta contro l’establishment politico-militare americano furono uno sconvolgimento senza precedenti,, sia formale che culturale… continua…
05-03-2007
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Autori e data di composizione: Parole di Mogol, Musica di L. Battisti – 1971
Periodo/successo: “Anche per te” fa parte del periodo d’oro della produzione di Mogol-Battisti tanto che ai primi posti dell’hit parade di quell’anno (1971) ci sono solo le canzoni di Mogol-Battisti, interpretate direttamente da Lucio o cantate da altri artisti o complessi da lui ispirati e guidati. Da questo momento Battisti diventa uno dei grandi della musica italiana senza più appannamenti. continua…
05-03-2007
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Autore e data di composizione-esecuzione: parole e musica di Gino Paoli; interprete: Mina – 1960
Periodo/successo: “Il cielo in una stanza” è una delle più splendide canzoni di Gino Paoli, il cantautore più esistenzialista e “maledetto” degli anni Sessanta italiani. Da ricordare però, per capire molte cose della storia della canzone italiana d’arte moderna, che la canzone incisa da Paoli non aveva avuto un eco di rilevo. “Il cielo in una stanza” invece – nell’interpretazione magistrale di Mina – balza immediatamente al primo posto di vendita e vi rimane per 26 settimane consecutive diventando uno degli evergreen della canzone italiana e pietra miliare del repertorio di entrambi questi grandi artisti. continua…
05-03-2007
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Autore e data di composizione: parole e musica di Domenico Modugno – 1955
Periodo/successo: I primi anni Cinquanta – l’epoca in cui Modugno è quasi sconosciuto al grosso pubblico – sono il periodo in cui il “grande Mimmo” scrive quasi tutti i suo capolavori facendo rinascere temi antichi in favole moderne. Se dunque Modugno è per antonomasia in tutto il mondo “Mister Volare”, il successo di “Vecchio frack” non fu inferiore allargando però la fama di Modugno straordinario e romantico chansonnier non solo al grande pubblico ma anche ai critici più esigenti. continua…
05-03-2007
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di paolo jachia
Ho scelto questa canzone – “La donna cannone”, per certo una delle più belle e più amate dagli estimatori di De Gregori – per vari motivi.
In primo luogo essa evidenzia da un lato quell’uso “piano” e regolare della lingua che è tipico di De Gregori, dall’altro il suo utilizzare metafore e costrutti logico-sintattici inusitati e di estrema e programmatica difficoltà comprensiva.
Dice De Gregori: “Le canzoni che scrivo sono per loro natura ambigue, non si prestano a una lettura semplice… mi piace che una canzone possa essere letta in due modi, possa voler dire due cose insieme”. continua…
05-03-2007
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“Penso che un sogno così non ritorni mai più / mi dipingevo le mani e la faccia di blu
poi d’improvviso venivo dal vento rapito / e incominciavo a volare nel cielo infinito
volare oh oh / cantare oh oh oh oh”.
da “Nel blu, dipinto di blu” di Modugno e Migliacci, 1958
La moderna canzone d’autore italiana – a distinguerla per il suo intrinseco ed originale valore artistico dalla canzonetta commerciale, ossia da quella che Umberto Eco chiama “gastronomica” – non nasce in Italia, ma in Francia o in America, continua…
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