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commento poesia: ‘acque da squarto’ di Gaetano Delli Santi04-12-2007acque da squarto per Vanni Scheiwiller 1 …ivi da le perforanti famèliche mefíti quando ‘l cratere dei rammarginati brúlica di diffamati e scèrpa scogliere di disfidanza, ferrigno spietato ‘l fratricida atterrisce e sbroda mandra di chiavardati. Entro al nodoso tèdio del carnàio, quasi rovinosa melma si sfracellasse ne’ getti de la màrcia, da l’aborto oppressa del riposo pútrido de’ morti, sotto l’atterrato insetto la matrigna strage soprasta. E dal supremo avèrno il bàratro schiava a la terrígena genía il Legulèio del màntice. lezione: Marinetti e il futurismo09-07-2007
lezione tenuta il 19 luglio 2007 da Gaetano delli Santi F. T. MARINETTI 1 - Olà! grandi poeti incendiarî, fratelli miei futuristi!…Olà! Paolo Buzzi, Palazzeschi, Cavacchioli, Govoni, Altomare, Folgore, Boccioni, Carrà, Russolo, Balla, Severini, Pratella, D’Alba, Mazza! Usciamo da Paralisi, devastiamo Podagra e stendiamo il gran Binario militare sui fianchi del Gorisankar, vetta del mondo! Uscivamo tutti dalla città, con un passo agile preciso, che sembrava volesse danzare cercando ovunque ostacoli da superare. Intorno a noi, e nei nostri cuori, immensa ebrietà del vecchio sole europeo[1], che barcollava tra nuvole color di vino…Quel sole ci sbatté sulla faccia la sua gran torcia di porpora incandescente, poi crepò, vomitandosi tutto all’infinito. Turbini di polvere aggressiva; acciecante fusione di zolfo, di potassa e di silicati per le vetrate dell’Ideale!…Fusione d’un nuovo globo solare che presto vedremo risplendere. - Vigliacchi! – gridai, voltandomi verso gli abitanti di Paralisi, ammucchiati sotto di noi, massa enorme di obici irritati, già pronti per i nostri futuri cannoni. “Vigliacchi! Vigliacchi!…Perché queste vostre strida di gatti scorticati vivi?…Temete forse che appicchiamo il fuoco alle vostre catapecchie?…Non ancora!…Dovremo pur scaldarci nell’inverno prossimo!…Per ora, ci accontentiamo di far saltare in aria tutte le tradizioni[2], come ponti fradici!…La guerra?…Ebbene, sì: essa è la nostra unica speranza, la nostra ragione di vivere, la nostra sola volontà!…Sì, la guerra![3] Contro di voi, che morite troppo lentamente, e contro tutti i morti che ingombrano le nostre strade!… continua… lezione: il manifesto futurista – introduzione09-07-2007
lezione tenuta il 5 luglio 2007 da Gaetano delli Santi INTRODUZIONE Il Manifesto del Futurismo è il documento programmatico, scritto da Marinetti nel 1908 e pubblicato su Le Figaro nel 1909, in cui l’autore intende enunciare i principi fondamentali e le linee guida della scrittura e dell’arte futurista. Il testo enuncia la poetica futurista: esso si focalizza non solo sui caratteri estetico-espressivi propri del movimento, ma anche sulla concezione stessa dell’arte e della letteratura, sulla loro ragion d’essere, sulle loro finalità e sul rapporto che esse vogliono intrattenere con i propri lettori. Marinetti delinea forme e contenuti nuovi, originali, del tutto rivoluzionari: egli intende esporre un programma violentemente polemico, di integrale svecchiamento della cultura dominante sulla base di nuovi principi, coerenti con la vita moderna e la società industriale. Il Manifesto si configura alla stregua di una denuncia energica nei riguardi dell’arte e della letteratura, così come erano state concepite sino a quel momento. lezione: il manifesto futurista e Marinetti – analisi dei testi09-07-2007
lezione tenuta da Gaetano delli Santi Avevamo vegliato[1] tutta la notte -i miei amici ed io- sotto lampade di moschea dalle cupole di ottone traforato[2], stellate[3] come le nostre anime[4], perché come queste irradiate dal chiuso fulgòre di un cuore elettrico. Avevamo lungamente calpestata su opulenti tappeti orientali la nostra atavica accidia, discutendo davanti ai confini estremi della logica ed annerendo molta carta di frenetiche scritture[5]. Un immenso orgoglio gonfiava i nostri petti, poiché ci sentivamo soli, in quell’ora, ad esser desti e ritti, come fari superbi o come sentinelle avanzate, di fronte all’esercito delle stelle nemiche, occhieggianti dai loro celesti accampamenti. Soli coi fuochisti che s’agitano davanti ai forni infernali delle grandi navi, soli coi neri fantasmi che frugano nelle pance arroventate delle locomotive lanciate a pazza corsa, soli cogli ubriachi annaspanti, con un incerto batter d’ali, lungo i muri della città[6]. Sussultammo ad un tratto[7], all’udire il rumore formidabile degli enormi tramvai a due piani[8], che passano sobbalzando, risplendenti di luci multicolori, come i villaggi in festa che il Po[9] straripato squassa e sràdica d’improvviso, per trascinarli fino al mare, sulle cascate e attraverso i gorghi di un diluvio. Poi il silenzio divenne più cupo. Ma mentre ascoltavamo l’estenuato borbottìo, di preghiere del vecchio canale e lo scricchiolar dell’ossa dei palazzi moribondi sulle loro barbe di umida verdura, noi udimmo subitamente ruggire sotto le finestre gli automobili famelici. continua… Lezione: i precursori delle avanguardie parte IV12-06-2007
Lezione tenuta da Gaetano delli Santi il 7 giugno 2007 La composizione, portata a termine nel corso di 10 lunghi anni (1923-33) presenta caratteristiche molto innovative rispetto alle ricerche dei contemporanei e si eleva ancor oggi come insuperabile esempio d’opera interdisciplinare. Già i futuristi avevano aperto la strada verso l’interazione di varie arti, ma a livello differente: anzitutto vi era una collaborazione fra diversi artisti con specializzazioni singole che, unendo le loro competenze, davano vita ad una creazione d’insieme, inoltre le loro ricerche in relazione alla sonorità si spingevano in direzione di riprodurre rumori e suoni reali servendosi di onomatopee. L’Ursonate funziona come una partitura musicale ed è un’invenzione linguistica nuova e bastevole a se stessa. I suoni studiati da Schwitters, infatti, sono moduli atti a costruire un nuovo linguaggio, non riproduce o imita altre fonti. Si divide in temi, ognuno dei quali riporta la dicitura del modo in cui va eseguito: quattro quarti, cantato, velocissimo. continua… lezione:i precursori delle avanguardie parte III30-05-2007
lezione tenuta da Gaetano delli Santi Poeta, scrittore e studioso di varie discipline, Paul Valéry (Sète 1871- Parigi 1945) può essere a pieno titolo considerato un personaggio poliedrico e ricco di contraddizioni, da annoverare tra i grandi pensatori del novecento. Commento Poesia: ‘Ode Marittima’ di Pessoa04-05-2007
ODE MARITTIMA Strano iniziare a sognare di mari lontani, pronti in battello per farsi trasportare sulle onde del mare, da dolci note poetiche, attacco quasi romantico, di nostalgia allo iodio, più avanti favoloso di pirati, con richiami al grande Moby Dick, e poi sentirsi sballottare da un maremoto di umane sciagure e tirannidi… Valeria Mulas lezione: Lettura e Analisi di “Ode marittima” di Pessoa02-05-2007
Lezione tenuta da Gaetano delli Santi il 4 maggio 2007 lezione: i precursori delle avanguardie – parte I02-05-2007
ADDESTRAMENTO VISUO-ACUSTICO ED INTRODUZIONE ALLA PROTOAVANGUARDIA POETICA lezione tenuta il 18 maggio da Gaetano delli Santi. evento: Raffaele Romano – Architetture celesti16-04-2007
una serie di grandi tele realizzate di recente Partecipa Gaetano delli Santi con la lettura di proprie opere. Lezione: L’allegoria nelle avanguardie13-04-2007
lezione tenuta da Gaetano delli Santi il 13 aprile 2007 alle ore 18.30. Partiamo col definire il suo opposto : il Simbolo : “Elemento volto a indicare un particolare contenuto e un determinato referente. Esiste infatti un rapporto di univocità ben precisa tra il simbolo e ciò che sta a significare, in altre parole esso si rivolge a sé stesso , ricade sul proprio Io.” lezione: Antonin Artaud e il teatro della crudeltà10-04-2007
Lezione tenuta da Gaetano delli Santi il 6 aprile 2007 alle ore 16.00. |
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