barocco1.jpg l’eredità estetico linguistica del Barocco alle Avanguardie

Gaetano Delli Santi

saggio critico

Fabio D’Ambrosio Editore, Milano 2006.
ISBN 88-88319-06-9
riccamente illustrato, col., cm 22×22, pagine 208
40,00 35,00
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Un saggio critico pionieristico nei contenuti e nella struttura: la storia dell’arte e della letteratura per un’analisi critica della società contemporanea. Gaetano delli Santi analizza, in forma di dialogo, l’essenza del Barocco rivelando la grande forza comunicativa che scaturisce dalla sua piena partecipazione -propria dell’uomo barocco- ad ogni aspetto della vita.
Questo periodo è perciò studiato anche quale fonte inesauribile di idee per i secoli successivi, così da qualificarlo come culla delle Avanguardie artistiche del Novecento.
La fruizione di questo saggio è resa accattivante dalla potenza delle tesi innovative di cui è portatore e dall’impostazione grafica del testo: il registro dialogico, che introduce ad un’immediata comprensione dei concetti esposti, interagisce con i puntuali approfondimenti precisamente articolati nell’apparato ipertestuale e nell’appendice antologica.
Tale struttura predispone ad una lettura dinamica e stratificata: l’impianto topografico esorta il fruitore ad uscire dall’usuale lettura claustrofobica per lasciarsi guidare da un metodo evocativo, “paesaggistico” e rigorosamente progettato. L’intero progetto iconografico, frutto di un’attenta rielaborazione delle riproduzioni delle opere d’arte, è concepito come chiave di lettura dei concetti esposti: l’immagine non è più mera didascalia del testo, bensì arricchimento e ulteriore spunto di riflessione.

Coinvolgente e sconvolgente allo stesso tempo, La forza generativa del Barocco è un’opera creativa che trascina il lettore nell’infinita spirale barocca delle sue trame ed insieme annichilisce presunte inconfutabili verità storico-linguistiche. L’avanguardistico intento del suo autore si configura in un autentico libro oggetto mai provocatorio in modo sterile, bensì consapevolmente orientato a scopi didattici e informativi, ovvero sociali.

evento: fiera del libro di torino. presentazione de ‘la forza generativa del barocco’

02-05-2008
mag ’08
11
18:00

Spazio Stock -Fiera del Libro di Torino

La forza generativa del Barocco. L’eredità estetico linguistica del
Barocco alle Avanguardie.
La rivoluzione barocca per un’analisi critica della società contemporanea.

A cura di: Fabio D’Ambrosio
Intervengono: Gaetano delli Santi e Paolo Jachia

il Barocco fra modernita’ e postmoderno

06-06-2006

Recensione a Gaetano Delli Santi, La forza generativa del Barocco. L’eredità estetico-linguistica del Barocco alle Avanguardie. Fabio D’Ambrosio Editore, Milano 2006.

“ I diritti di una semantica barocca, cioè aperta alla proliferazione del significante: infinita e pur tuttavia strutturata”. Questa affermazione di Roland Barthes trova la sua più ampia e documentata esemplificazione nel lavoro di Gaetano Delli Santi su “La forza generativa del Barocco”. Il linguaggio pluralistico del barocco consente una produttività straripante e ramificata che non può essere frenata da “nulla accademia”, come avrebbe detto Giordano Bruno, barocco anch’egli sia per la sovversione dei dogmatismi ideologici sia per la “proliferazione” anticlassicistica del suo linguaggio. Ed in un certo senso la stessa struttura linguistica dell’opera di Delli Santi, continua…

il petrarchismo strisciante nel ’900 italiano

27-08-2005

da la forza generativa del barocco
l’eredità estetico-linguistica del Barocco alle Avanguardie
fabio d’ambrosio editore
di Gaetano delli Santi

NB: i riferimenti e i rimandi alle note sono relativi al testo da cui il brano è tratto.

Il petrarchismo strisciante nel ’900 italiano

A tutt’oggi, quasi tutta la poesia italiana si rifà agli stilemi e alle tematiche della tradizione petrarchesca. Parallelamente, l’antimarinismo, l’antibarocco, e di conseguenza, quasi in maniera ineluttabile, l’antiavanguardia, resistono nella mentalità di molti intelettuali.
Non ci credete?
E allora eccovi un consiglio pratico per constatare di persona se l’affermazione svraespressa, corrisponde al vero o a un giudizio del tutto gratuito:

- prendete una Antologia sulla poesia italiana;
- scegliete un periodo che vada -ad esempio- dal primo ’900 ad oggi;
- estrapolate a caso (facendo cadere a occhi chiusi il dito sui singoli testi) intere strofe da poesie di diversi autori (se non addirittura da tutti gli autori menzionati nell’Antologia stessa);
- ricomponete le varie strofe in forma di poemetto (sempre seguendo la casualità dell’ordine secondo cui le avrete estrapolate) quasi a comporre un poemetto;
- aggiungete, fra quelle strofe, due o più sonetti appartenenti al ’500… e
- leggete il tutto (facendo credere che è stato scritto da un solo autore), sottoponendo la lettura a persone a cui non rivelerete il metodo adottato…
- e voilà… continua…

la forza inventiva del Barocco e dell’Avanguardia contro la tradizione petrarchista

27-08-2005

da la forza generativa del barocco
l’eredità estetico-linguistica del Barocco alle Avanguardie
in corso di pubblicazione fabio d’ambrosio editore
di Gaetano delli Santi

NB: i riferimenti e i rimandi alle note sono relativi al testo da cui il brano è tratto.

Il Barocco -come l’Avanguardia- si pone contro la tradizione petrarchista facendo emergere un linguaggio ricco di scherzi, di stramberie e di sghignazzi grotteschi, allo scopo di rivelare liberamente i lati osceni dell’esistenza umana.
Quando si tratta di osservare criticamente l’uomo e i lati peggiori della sua esistenza, le parole mordono, si fanno corrosive e caustiche, distorcono il loro senso rendendosi equivoche e fisicamente fastidiose:
«Farò veder le bassezze innumerabili, le sciapitezze inenarrabili, le durezze insopportabili, gli storcimenti del buon parlare, le contradizioni delle sentenze, i barbarismi delle frasi, gli storpi della lingua, le freddure degli agggiunti, le meschinità delle rime, infino alla falsità delle desinenze scappate, che non si possono scusare, perciochè non son notate nel registro degli altri errori». continua…