nuovescritture.jpgpoesia visuale

catalogo mostra con saggi critici

aa.vv., Fabio D’Ambrosio Editore, Milano 2005
ISBN 88-88319-05-0
riccamente illustrato, col., cm 22×22, 160 pg.
30,00 27,00
spedizione inclusa, esclusivamente per l’italia.
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Nuove scritture è il catalogo dell’omonima esposizione che nel 2005 ha raccolto una selezione di opere delle ricerche artistiche verbovisuali del secondo Novecento. Il grande pregio di questo volume risiede nell’alta qualità delle immagini che riproducono fedelmente le opere a tutta pagina e in dettaglio, ma ciò che rende questo catalogo d’arte unico nel suo genere è il dichiarato intento di esplicitare il principio della poesia visiva attraverso la compenetrazione di testo e immagine. La scrittura, infatti, è completamente immersa nell’immagine a cui si riferisce ed ogni pagina è eco della precedente e onda anticipatrice della seguente, in un continuo rimando grafico-visivo che richiama la stessa operazione dei libri d’artista.

Il volume presenta l’intera selezione di opere come articolata in mostra: da un lato i percorsi storico-artistici (con sezioni dedicate alla poesia concreta e alla poesia tecnologica) e dall’altro quelli contenutistici (organizzati in tre aree tematiche dedicate rispettivamente all’aspetto gestuale della scrittura chirografica, alle sperimentazioni tipiche dei giochi liguistici e ai libri-oggetto o libri d’artista).

L’impostazione grafica del volume, che prevede che le riproduzioni integrali o parziali delle opere accompagnino in maniera dinamica e costante il testo, si estende dunque anche al ricco apparato saggistico che consta di approfondimenti storico-critici inediti di Gaetano delli Santi, Arrigo Lora Totino, Giovanni Palmieri e Giorgio Zanchetti. Le testimonianze dei collezionisti che hanno contribuito all’esposizione, insieme a un’appendice didattica, suggellano questo prodotto editoriale che è libro, è catalogo, è libro d’arte e altro ancora.

con opere di:
Accame Vincenzo, Belloli Carlo, Blank Irma, Bory Jean François, Carrega Ugo, Caruso Luciano, Chopin Henri, De Campos Augusto, Ferrari Vincenzo, Gini Gino, Isgrò Emilio, La Rocca Ketty, Lora Totino Arrigo, Marcucci Lucia, Martini Stelio Maria, Miccini Eugenio, Misson Alain Arias, Mussio Magdalo, Oberto Martino, Ori Luciano, Patella Luca, Pavanello Giancarlo, Pignotti Lamberto, Sanesi Roberto, Sarenco, Spatola Adriano, Vaccari Franco, Villa Emilio, Vitone Rodolfo.

COMUNICATO STAMPA poesia visuale al Liceo Boccioni di milano, COMUNICATO STAMPA

01-09-2005

COMUNICATO STAMPA
Arte contemporanea al Liceo Boccioni di Milano, V edizione

“NUOVE SCRITTURE”
Poesia visuale nelle collezioni milanesi.
continua…

articolo redatto da: fabio d'ambrosio
articolo presente in: catalogo arte  nuove scritture

l’arte contemporanea nella scuola: perchè e come

01-09-2005

L’ARTE CONTEMPORANEA NELLA SCUOLA:
PERCHÉ E COME

COMUNICATO STAMPA
ANISA – per l’educazione all’arte Sezione di Milano
con il patrocinio della Provincia di Milano
organizza il seminario continua…

le parole vogliono la parità dei sessi (contributo al testo ‘nuove scritture’ di adelaide busiello)

17-07-2005

da ‘nuove scitture’ (D’Ambrosio editore, milano, 2005)
di Adelaide Busiello III H

Parole… al primo impatto possono sembrare tali, ma ecco la novità: le parole non sono più solo parole, le parole sono donne, vogliono attirare verso di loro l’attenzione del lettore. Con le loro curve sinuose sono seduttrici e ammaliatrici. A volte si vestono in maniera provocante, utilizzano strane e piacevoli posizioni per farsi leggere, sul foglio vogliono rotolarsi libere tra quell’enorme spazio bianco, vogliono essere ammirate, guardate, desiderate, toccate. Vogliono giocare liberamente con le loro compagne: con ogni forma e misura.
Le parole vogliono meritare più spazio. continua…

articolo redatto da: fabio d'ambrosio
articolo presente in: catalogo arte  nuove scritture

la parola non basta (saggio presente nel testo)

17-07-2005

da ‘nuove scritture’ (d’ambrosio editore, milano 2005)
di gaetano delli santi

la parola presa dalla strada
Per poter far meglio aderire il discorso a un fatto fresco di giornata, colto fra l’enfasi gergale di frappatori (fanfaroni) e pinchelloni (scimuniti), nel bel mezzo di un carnafaù strepitante e di bettole sbaccaneggianti, Pietro Aretino crea un suo dizionario, siamo alla costruzione di un linguaggio babelico ampio e ben disteso: l’uomo canaglia è chiamato anfusaglia; l’uomo istrione o patetico per il suo scarso cervello arlotto; l’uomo giovialone e stupido ballocco; il ganzo toscano, l’innamorato (di cui oggi i ragazzi direbbero perduto perso) è il bardassone; la donna sfrontata e impudica è galluta; l’uomo bacchettone e bizzochero è chiepino; l’uomo borioso, vanaglorioso è il fumoso; vecchia dalla pelle incartapecorita è la grimma; la donna ammaliata dall’amore è la guasta; l’uomo scimunito è l’infarina pastinache; l’uomo semplicione, tendente alla stupidezza è il menda squarci; «bagattino (…) così si dice a gran satrapi, degni di cotal titolo…». continua…

articolo redatto da: fabio d'ambrosio