due generazioni di Avanguardia a confronto
voce aliena di Francesco Muzzioli
saggio introduttivo di Paola Scotti
a cura di Marisa Napoli
saggio critico
Fabio D’Ambrosio Editore, Milano 2006.
ISBN 88-88319-07-7
Volume in-8°, colore, pagine 208
€ 30,00 27,00
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Il libro che state sfogliando racconta di due scrittori, due autentici purosangue dell’Avanguardia letteraria contemporanea. Difficile raccontare ciò che per definizione sfugge alle regole e alle definizioni. Ma è quello che ci siamo prefissi ritagliandoci ciascuno un ruolo complementare per affermare come sia fondamentale scoprire rive sconosciute (…) che saranno per sempre ignorate da coloro che hanno l’illusoria fortuna di poter seguire la rotta dei carghi e delle petroliere, la rotta senza imprevisti imposta dalle compagnie di navigazione. (per dirla con le parole di Henri Laborit ne Elogio della fuga).
Marisa Napoli (saggista e docente, curatrice del volume) vi accompagna in questo viaggio attraverso pagine, alcune inedite, degli stessi Edoardo Sanguineti e Gaetano delli Santi. Testi poetici e saggi di poetica nei quali i due Maestri presentano e commentano la propria opera. Attraverso un’attenta scelta di saggi ed interviste appositamente raccolte per questo volume, Marisa Napoli ha poi chiamato a raccolta alcuni tra i più importanti critici letterari contemporanei, Filippo Bettini, Marcello Carlino, Mario Lunetta, Francesco Muzzioli, Giorgio Patrizi, a raccontare dei due Autori e dell’Avanguardia.
Quasi a voler trasgredire a tanto ordine, il volume presenta un intervento di trasgressione illuminante. L’alieno, che in modo confidenziale apre libro e capitoli, è Francesco Muzzioli (critico e poeta).
L’alieno solitario di Muzzioli è l’eternauta dell’Avanguardia. Con semplicità l’alieno vi spiega perché il viaggio verso le rive sconosciute (di cui sopra), quando si è lontani dalla costa, spesso è il solo modo di salvare barca ed equipaggio.
Gli interventi dell’alieno vengono accompagnati dalle aliene grafiche pittoriche di Gaetano delli Santi e Fabio D’Ambrosio come a chiudere un cerchio… in quanto Avanguardia è anche e soprattutto scambio interdisciplinare. (…)
(dal saggio introduttivo di Paola Scotti)
Testimone del confronto fra due generazioni di poeti, rappresentati qui da Edoardo Sanguineti e Gaetano delli Santi, questo libro vuole essere non solo terreno per l’esplicitazione di tale parallelo, ma anche mezzo di diffusione della poetica avanguradista.
La letteratura, di cui i due autori sono portavoce, si pone in contrapposizione alla dilagante poesia di matrice simbolista e dall’intento consolatorio prodotta fino agli anni Novanta, attraverso una puntuale contestazione delle convenzioni sottintese dall’estetica di quegli anni, ovvero le leggi di mercato e codici linguistici massmediali.
La banalizzazione del linguaggio e l’appiattimento delle tematiche che derivano dalla poesia oggetto d’imputazione hanno mosso l’interesse di Sanguineti, prima, e delli Santi, poi, verso una poetica sperimentale che offre arricchimento idiomatico e attualizzazione dei concetti, per un’espressione antilirica e desublimata.
I due autori, accomunati soprattutto nelle intenzioni, esprimono qui la propria poetica e il proprio stile, in rappresentanza di un simbolico passaggio di testimone tra due generazioni di autori impegnati politicamente e socialmente e che tendono, quindi, a valorizzare il linguaggio e donare vitalità alla poesia.


