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	<title>fabio d&#039;ambrosio editore &#187; Sanguineti e delli Santi: due generazioni di avanguardia a confronto</title>
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	<description>a v a m p o s t o di a v a n g u a r d i a</description>
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		<title>prefazione al volume vieste avamposto di avanguardia</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2006 12:33:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabio d&#39;ambrosio</dc:creator>
				<category><![CDATA[marisa napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Sanguineti e delli Santi: due generazioni di avanguardia a confronto]]></category>

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		<description><![CDATA[di Marisa Napoli
Perché parlare d’Avanguardia è segno di contraddizione? O ottusa opposizione o fulminante passione: queste sono le reazioni che anche ultimamente mi è capitato di registrare non solo tra i giovani, liceali o abilitandi della scuola di specializzazione per l’insegnamento secondario, futuri insegnanti dunque, ma -cosa più sorprendente- anche nei salotti letterari e persino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Marisa Napoli</em></p>
<p>Perché parlare d’Avanguardia è segno di contraddizione? O ottusa opposizione o fulminante passione: queste sono le reazioni che anche ultimamente mi è capitato di registrare non solo tra i giovani, liceali o abilitandi della scuola di specializzazione per l’insegnamento secondario, futuri insegnanti dunque, ma -cosa più sorprendente- anche nei salotti letterari e persino nella redazione di una nota rivista milanese, dove il termine ha avuto l’effetto travolgente di un’onda anomala.<br />
L’avversione nei confronti dell’Avanguardia forse è data anche dal fatto che il linguaggio massmediale e l’organizzazione culturale postmoderna ne ha fagocitato le forme spettacolarizzandole e svuotandole di contenuti?<br />
C’è vera conoscenza dell’universo attuale delle proposte poetiche o si procede per slogan e stereotipi?<span id="more-117"></span> Quali di queste esperienze si possono definire avanguardia e quali no?<br />
L’organizzazione della forma d’avanguardia segna veramente sempre lo scarto nei confronti della norma? Ma qual è la norma e quale lo scarto?<br />
Certo è che esistono personalità isolate che fanno ricerca e sperimentano.  Ma è come se rimanessero isolate. Ma perché tanta difficoltà nel confronto? Forse manca oggi quello spirito di gruppo che aveva caratterizzato le avanguardie precedenti? Si riducono sempre più gli spazi per il confronto: quali nuovi si potrebbero prospettare?</p>
<p>Urgono le domande.</p>
<p>Questo volumetto si propone non certo di dare risposta a queste domande ma piuttosto di rilanciarle e di risollevare il dibattito soprattutto tra i giovani. Certamente non in termini esaustivi ma focalizzando lo sguardo sul confronto di due individualità poetiche particolari: Edoardo Sanguineti e Gaetano delli Santi, mettendo, dunque, accanto alla voce autorevole di Edoardo Sanguineti, il padre della Neoavanguardia &#8211; Gruppo ’63, l’irruente accento di Gaetano delli Santi, esponente di spicco della Terza ondata degli anni ’90, entrambi insigniti del significativo Premio Feronia (1993), l’uno per la poesia, l’altro per il romanzo sperimentale (o meglio antiromanzo).<br />
A distanza di trenta anni si registra soltanto un passaggio di testimone e la voce di chi lo ha ricevuto è quella di un semplice epigono, o la ricerca si staglia decisa con caratteri di novità e di singolarità?</p>
<p>La prima parte del testo raccoglie, oltre alle dichiarazioni di poetica, alcuni saggi sui due autori che risultano significativi proprio perché tracciano la linea di sviluppo, nella ripresa e nella trasformazione, del fenomeno Avanguardia, dalla seconda metà del ‘900 ad oggi. Due generazioni a confronto. Padri e figli a confronto. Il testimone passa, la ricerca continua nel solco tracciato, ma nello stesso tempo si sviluppa in autonomia. Di entrambi i poeti forte è l’ impegno etico-civile-politico.</p>
<p>La seconda parte del testo raccoglie gli atti del convegno di Vieste (1996), introdotto dall’assessore alla cultura Carlo Nobile, nell’incantevole scenario della cittadina garganica. Facendo il punto sull’Avanguardia, critici accreditati come Filippo Bettini, Francesco Muzzioli, Marcello Carlino, avevano in quella sede proposto una articolata puntualizzazione sulle due generazioni di Avanguardia. Si era già allora sollevato il tema della valenza didattica e formativa dello studio sull’Avanguardia, consapevoli che molto fa la scuola a forgiare l’universo letterario, che è più o meno ristretto, a seconda che imponga canoni (quelli dominanti) o esclusioni, e molto deve fare per fornire competenze.</p>
<p>La terza parte del libro, infine, raccoglie alcune interviste che, con pessimismo critico, delineano lo stato attuale, pur fornendo interessanti spunti per ipotizzare dove andrà l’Avanguardia, verso quali nuove frontiere.</p>
<p>L’obiettivo del libro, quindi, risulta in primo luogo didattico: rendere disponibili ai lettori, soprattutto giovani, testi, alcuni dei quali non facilmente reperibili o addirittura inediti, che contribuiscono a indagare i rapporti tra poetiche nel percorso dell’Avanguardia nel ‘900, dagli anni ’60 in poi.<br />
La seconda istanza, che in questo momento ci sembra più urgente, è rilanciare Vieste come incantevole luogo d’incontro e, soprattutto, significativo spazio di confronto sul tema dell’Avanguardia.</p>
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		<title>23-25 marzo 2006 VIESTE. mini festival d’Avanguardia</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2006 23:42:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabio d&#39;ambrosio</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi e presentazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Sanguineti e delli Santi: due generazioni di avanguardia a confronto]]></category>

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		<description><![CDATA[Presentazione del volume:
VIESTE AVAMPOSTO DI AVANGUARDIA, la poesia di Edoardo Sanguineti e Gaetano
delli Santi: due generazioni di Avanguardia a confronto.
Tre giorni di Avanguardia attraverso spettacoli, proiezioni, lezioni per le scuole e per il pubblico ed una mostra di Avanguardia Figurativa di opere dalle quali è nata la grafica del volume Vieste Avanposto di Avanguardia.
Il programma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Verdana;">Presentazione del volume:<br />
</span><span style="font-family: Verdana;"><strong>VIESTE AVAMPOSTO DI AVANGUARDIA, la poesia di Edoardo Sanguineti e Gaetano<br />
delli Santi: due generazioni di Avanguardia a confronto.</strong></span></p>
<p>Tre giorni di Avanguardia attraverso spettacoli, proiezioni, lezioni per le scuole e per il pubblico ed una mostra di Avanguardia Figurativa di opere dalle quali è nata la grafica del volume Vieste Avanposto di Avanguardia.<span id="more-115"></span><br />
Il programma sarà divulgato a fine febbraio/inizio marzo.</p>
<p>Saranno presenti gli Autori:</p>
<p><span style="font-family: Verdana;"><strong>Edoardo Sanguineti<br />
</strong></span><span style="font-family: Verdana;">presente nell’antologia dei Novissimi, è stato un esponente di  punta del Gruppo ’63, portando ai convegni del gruppo una originale  teoria dell’avanguardia in chiave marxista (basata sul rapporto di ideologia e  linguaggio). Considerato uno dei massimi esponenti della poesia d’avanguardia</span><span style="font-family: Verdana;"><strong></strong></span></p>
<p><strong>Tomaso Binga</strong><span style="font-family: Verdana;"><br />
autrice di poesia prevalentemente sonora. ha pubblicato numerosi testi di poesia visiva e sonora. Ha realizzato numerose performance sia in italia che all’estero, è una delle poetesse più accreditate nel campo della poesia sonora.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana;"><strong>Mario Lunetta</strong></span><span style="font-family: Verdana;"><br />
presidente del Sindacato Nazionale Scrittori. È autore di numerosissimi libri di teoria e di critica letteraria, di prosa e di narrativa, di poesia e di teatro. Traduttore. Collabora con diverse testate giornalistiche e varie riviste di punta, è critico letterario del Messaggero e di Rinascita.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana;"><strong>Arrigo Lora Totino</strong></span><span style="font-family: Verdana;"><br />
poeta lineare concreto visivo sonoro, senz’altro l’autore più autorevole nel campo della poesia performativa e visiva. Inventore nel 1968 della posia liquida con lo strumento da egli stesso inventato chiamato idromegafono e della musica liquida realizzata attraverso lo strumento liquimofono (organo ad acqua). Il comune di torino gli ha dedicato una retrospettiva personale nel 1996 al circolo degli artisti. Ha pubblicato numerosi testi di poesia e libri oggetto.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana;"><strong>Francesco Muzzioli</strong></span><span style="font-family: Verdana;"><br />
insegna letteratura italiana all’Università la Sapienza di Roma. Considerato una dei maggiori teorici della letteratura del ‘900 e dell’Avanguardia. Al suo attivo ha numerosi saggi e studi. Nel 1982 ha pubblicato presso le edizioni dell’Istituto della Eciclopedia Italiana il libro Teoria e critica della letteratura nelle avanguardie italiane degli anni sessanta, che rimane tutt’oggi lo studio critico-teorico più esaustivo e più rigoroso sul fenomeno dell’Avanguardia italiana di metà secolo. Teorico, critico e autore di testi di poesia e di prosa. Redattore del gruppo-rivista Quaderni di Critica che ha contribuito al dibattito letterario italiano e europeo sin dagli anni Settanta. È tra i fondatori (protagonista) della Terza ondata (Il Nuovo Movimento della Scrittura in Italia).</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana;"><strong>Marisa Napoli</strong></span><span style="font-family: Verdana;"><br />
critica, saggista, esperta di linguistica e di retorica e di analisi del linguaggio pubblicitario. Ha pubblicato numerosi testi per la scuola e per l&#8217;università. Cura e realizza corsi di aggiornamento per gli insegnanti e tiene laboratori di scrittura creativa.<br />
Edoardo Sanguineti<br />
presente nell’antologia dei Novissimi, è stato un esponente di  punta del Gruppo ’63, portando ai convegni del gruppo una originale  teoria dell’avanguardia in chiave marxista (basata sul rapporto di ideologia e  linguaggio). Considerato uno dei massimi esponenti della poesia d’avanguardia</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana;"><strong>Luca Klobas</strong></span><span style="font-family: Verdana;"><br />
paroliere cabarettista salito alla ribalta con il personaggio di Ratko  lo scafista (Convention 2001 RAI 2). Da qualche anno uno dei personaggi di ZELIG.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana;"><strong>Carmine Lubrano</strong></span><span style="font-family: Verdana;"><br />
operatore multimediale, è presente dal 1970 in mostre personali e collettive in Italia e all’estero. Dirige la rivista e le edizioni di &#8220;Terra del fuoco&#8221; (&#8220;Laboratorio del fare &#8211; Fare laboratorio&#8221;). Ha fatto parte del movimento della &#8220;Terza Ondata&#8221;, ospitando sulla sua rivista testi e resoconti del dibattito.</span></p>
<p>direzione artistica:<br />
<span style="font-family: Verdana;"><strong>Gaetano delli Santi<br />
Fabio D&#8217;Ambrosio<br />
Elisa Fongaro</strong></span><span style="font-family: Verdana;"><br />
</span></p>
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