Il teatro canzone di Dario Fo, Enzo Jannacci, Giorgio Gaber
Il volume di prossima uscita muove dalla considerazione e dal fatto che non è stato studiato in modo organico e complessivo (inutile persino il Nobel) uno dei fenomeni culturali più alti in Italia dal dopoguerra ad oggi, ovvero il Teatro Canzone o, come dice e teorizza Dario Fo, il loro spettacolo con canzoni.
Paolo Jachia, Professore a contratto confermato di “Semiotica” e “Semiotica delle arti” presso Università di Pavia e di “Forme della canzone d’autore” (semiotica delle arti) Università di Genova & DAMS di Imperia, con questa nuova opera in libreria ad aprile 2012, si propone di colmare tale vuoto.
Incontri letterari del SINDACATO NAZIONALE SCRITTORI – Sezione Lazio Mercoledì 8 giugno 2011 – ore 16,45
Franco Falasca
La felicità e le aberrazioni poesie 2001-2010
fabio d’ambrosio editore, milano
Intervengono:Marcello Carlino, Francesco Muzzioli, Jacqueline Risset
Biblioteca Vallicelliana
piazza della Chiesa Nuova 18 2° piano – 00186 ROMA
tel. 06.68802671
6 giugno 2011 ore 21.
Atelier Meta-Teatro | via Natale Del Grande 21 | Roma
La catastrofe della modernità. La modernità della catastrofe. Antologia di scritture anomale della generazione saltata.
Commento e scelta dei testi di Francesco Muzzioli.
A cura di Alfonso Malinconico.
Traduzione inglese Anthony Robbins.
Fabio D’Ambrosio Editore, Milano 2009.
Intervengono
Francesco Muzzioli
Massimiliano Borelli
Massimiliano Manganelli
la catastrofe è
se mi viene da dire che provo disgusto…
i più direbbero che sono un moralista bacchettone e che ciascuno è libero di guardare ciò che gli pare.
Un brano tratto dai “Diari” di Benedetto Croce alla data del 2 dicembre 1943 relativo a Mussolini :
“Anche a me di rado sale dal petto un impeto contro di lui al pensiero della rovina a cui ha portato l’Italia e della corruttela profonda che lascia nella vita pubblica : persino nell’esercito, persino nei carabinieri. […] Ma pure rifletto talvolta che ben potrà darsi il caso che i miei colleghi in istoriografia si metteranno a scoprire in quell’uomo tratti generosi e geniali, e addirittura imprenderanno di lui la riabilitazione, e fors’anche lo esalteranno. Perciò mentalmente m’indirizzo a loro, colà in quel futuro mondo che sarà il loro, per avvertirli che lascino stare, che resistano alla seduzione delle tesi paradossali e ingegnose e “brillanti”, perché l’uomo, nella sua realtà, era di corta intelligenza, correlativa alla sua radicale deficienza di sensibilità morale, ignorante, di quella ignoranza sostanziale che è nel non intendere e non conoscere gli elementari rapporti della vita umana e civile, incapace di autocritica al pari di scrupoli di coscienza, vanitosissimo, privo di ogni gusto in ogni sua parola e gesto, sempre tra il pacchiano e l’arrogante. Chiamato a rispondere del danno e dell’onta in cui ha gettato l’Italia, con le sue parole e la sua azione e con tutte le sue arti di sopraffazione e di corruzione, potrebbe rispondere agli italiani come quello sciagurato capopopolo di Firenze, di cui ci parla Giovanni Villani, rispose ai suoi compagni di esilio che gli rinfacciavano di averli condotti al disastro di Montaperti : – E voi, perché mi avete creduto?”
(grazie al mio amico augusto bianchi che mi ha rinfrescato la memoria)
l’articolo è del 5 agosto 2007.
come sempre ci piace esercitare la verbalizzazione su questioni così note da sembrare banali.
ma appunto perchè note, è molto difficile mettere in atto una verbalizzazione efficace. come dice molto giustamente silvano agosti nelle interviste…”quando si è dentro, anche una goccia d’acqua ti può affogare. ma quando sei fuori, è solo una goccia d’acqua”.
sì certo…in effetti è solo una goccia d’acqua.
Tra le tante questioni che affliggono il nostro paese, insolute da molti anni e alcune risalenti addirittura alla fondazione dello Stato unitario, c’è anche quella cattolica. Probabilmente la più difficile da risolvere. Personalmente penso anzi che resterà per lungo tempo aperta, almeno per l’arco di anni che riguardano le tre o quattro generazioni a venire. Roma e l’Italia sono luoghi di residenza millenaria della Sede apostolica e perciò si trovano in una situazione anomala rispetto a tutte le altre democrazie occidentali. Se guardiamo agli spazi mediatici che la Santa Sede, il Papa, la Conferenza episcopale hanno nelle televisioni e nei giornali ci rendiamo conto a prima vista che niente di simile accade in Francia, in Germania, in Gran Bretagna, in Olanda, in Scandinavia e neppure nelle cattolicissime Spagna e Portogallo per non parlare degli Usa, del Canada e dell’America Latina dove pure la popolazione cattolica ha raggiunto il livello di maggiore densità. Da noi le reti ammiraglie di Rai e di Mediaset trasmettono sistematicamente ogni intervento del Papa e dei Vescovi. L’”Angelus” è un appuntamento fisso. continua…
la catastrofe della modernità
la modernità della catastrofe
antologia di scritture anomale
della generazione saltata
commento e scelta dei testi di francesco muzzioli
a cura di alfonso malinconico
english translation by anthony robbins
testi antologizzati di: tiziana colusso, sara davidovics, michele fianco, florinda fusco, marco giovenale, vincenzo ostuni, lidia riviello, federico scaramuccia.
antologia con saggio critico
italiano e inglese testo a fronte, Fabio D’Ambrosio Editore, Milano 2009
ISBN 978-888831911-7
riccamente illustrato, col., cm 22×16, 210 pg. 22,00 euro 20 euro
spedizione inclusa, esclusivamente per l’italia.
per l’estero mandate prima una mail.
tutti i testi raccolti in questa antologia mostrano chiaramente un lavoro della poesia che non può essere ridotto a mera “emissione intima” dello stato d’animo dell’io in questione.
si tratta di elaborazioni, che richiedono perciò una “lettura tra le righe” e un’attenzione al senso che si forma, non come riconoscimento di proprietà soggettive, ma come condivisione di un oggetto. del resto, se la parola comunicazione ha un significato, è quello di “mettere in comune” qualcosa: questo qualcosa è un insieme di parole. qualunque sia il motivo che ha spinto l’autore a unirle in un determinato modo, il problema è se quel determinato mondo verbale serve anche ad altri, suscita dubbi e induce ad altre letture, diventando molla di autoanalisi, ripensamento e infine reinvestimento mobilitante.
non resta che usare la poesia come strumento di lotta non solo contro l’evidente “sonno della ragione”, ma anche e soprattutto contro il più larvato, ma non meno inquietante, “sonno dell’immaginazione”.
catamodernismo è l’affondare della modernità, delle sue utopie e delle sue conquiste, travolte nelle contrazioni spasmodiche di un’epoca che non sa più dove attaccarsi.
ma la formula del catamoderno contiene anche un compito, un imperativo: essa indica la necessità di spingere a fondo il moderno. di procedere cioè sul solco della modernità radicale e dell’oltranzismo avanguardistico, portandoli alle estreme conseguenze. continua…
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giovedì 4 giugno 2009 ore 19
presso la libreria puerto de libros, via pollaiuolo 5, milano
si è tenuta l’ultima ultima lezione sulle scritture devianti:
la casa e la strada per una strana teoria estetica
l’ultima lezione è stata soprattutto una festa.
festa che abbiamo dedicato a chi ha seguito con passione le nostre 14 lezioni devianti, a chi ha popolato la libreria ‘puerto de libros’, diventata, al momento dell’aperitivo, miracolosamente, una piazza, un luogo d’incontro.
divertendoci, durante questi 14 incontri, abbiamo affrontato il grande impegno di accogliere più di 300 persone, molte delle quali sono diventate ospiti costanti. sono loro che ci hanno regalato la vera lezione. ci hanno infatti aiutato a verificare ciò di cui siamo profondamente convinti. e che rappresenta secondo noi il grande inghippo di oggi. continua…
“questo testo”, scrisse majakovskij, “è la variante teatrale di quell’argomento fondamentale al quale ho dedicato versi e poemi: la lotta contro il piccolo-borghese”.
sono andato a vedere “la cimice” al piccolo, con la regia di serena sinigaglia e per alcuni giorni mi sono chiesto perché mi sono sentito pesantemente ‘fastidito’ dallo spettacolo.
gli attori sono tutti molto bravi e tantissimi, quasi una ventina, con paolo rossi nel ruolo principale.
cantano, corrono, e anche recitano.
le scene sono fantasmagoriche, da kolossal musical-teatrale.
cubi-monolitici con lo strauss di zarathustra (come dire lo spogliarello con l’immancabile accompagnamento musicale di joe cocker), incendi scenografici, realtà virtuali, enormi reti neuroniche a rappresentare il futuribile massmediatico, costumi ricchissimi…
ci sono proiezioni di documenti cinematografici d’epoca della russia rivoluzionaria che introducono lo spettatore.
persino cartoni animati appositamente (immagino) realizzati.
c’è proprio tutto. quindi di cosa essere “fastiditi”? continua…
a grande richiesta eccovi l’intervista integrale a eugenio benetazzo.
in poco più di 20 minuti il giovane economista, traccia il quadro desolante della situazione contemporanea.
la giusta testimonianza da ascoltare, se pensate che il problema più grave, con la crisi prossima ventura, sarà come riempire di carburante il serbatoio del vostro suv.
scopo delle ‘lezioni sulle scritture devianti’ è cercare di fornire strumenti per poter moltiplicare e cambiare i punti di vista, così da provare a vedere la realtà con occhi diversi.
la pennellata espressionista e il cromatismo materico nella sonorità di dante
lo stile gotico, babelico e sporco de l’inferno di dante, simbiosi con l’architettura gotica e con il tocco espressionista.
le riprese sono state realizzate in data 11/12/2008, in occasione della seconda lezione sulle scritture devianti.
il video è in versione beta, vale a dire che verrà arricchito di tutta una serie di contributi multimediali per aiutare al massimo la comprensione.
chi conosce le nostre realizzazioni video (come il “fra’ giordano bruno redivivo”) sa cosa intendiamo.
non cercate la prima lezione. e nemmeno la terza.
questa su dante è il primo e unico esperimento di lezione sulle scritture devianti online accessibile a tutti.
crediamo fermamente che fornire strumenti di analisi gratuitamente sia un preciso dovere.
ma potete immaginare l’impegno e il costo di tutta l’operazione.
è quindi possibile che le lezioni vengano entro breve prodotte su dvd e commercializzate.
in tal caso, vi conviene approfittarne finchè c’è.
dicono che oggi l’avanguardia sia impossibile.
ma è davvero impossibile?
o siamo di fronte ad un alibi per non fare?
l’avanguardia è impossibile? ma allora è proprio ciò che vale la pena di cercare di fare.
il possibile è troppo facile. bisogna fare l’impossibile.
francesco muzzioli spiega in pochi minuti perchè è importante cercare il nuovo.
ci siamo stancati di cercare di spiegare ciò che a noi appare paradossale.
ed è appunto nel paradosso che ci troviamo, oggi, in italia, nella nostra città, al bar quando facciamo colazione.
è come se le parole avessero cambiato significato. continua…
la nostra attenzione è concentrata su quegli artisti e su quei movimenti letterari e artistici che mirano alla ricerca e alla sperimentazione di forme espressive finalizzate a fornire strumenti per un vivere intelligente