appena ricevuto da stefano disegni… al volo pubblichiamo con nota introduttiva:
“Chiunque conosca certe situazioni familiari, o solo le immagini, non può non provare vergogna per la deriva incivile che sta prendendo questo paese.
Tettamanzi for President, e sapete quanto mi costi pensarla come un prete.
Stefano Disegni”
riceviamo da eugenio benetazzo e volentieri pubblichiamo.
Chi segue le mie indicazioni ed i miei outlook macroeconomici si ricorderà molto bene di come dall’inizio del 2008 abbia sempre consigliato il posizionamento in titoli di stato tedeschi, preferendoli di gran lunga ai titoli di stato italiani. Chi avesse partecipato ai seminari finanziari di fine 2008 e di inzio 2009 o chi avesse recentemente letto il libro intervista Banca Rotta ha recepito di come il titolo di stato tedesco potesse essere considerato come il titolo di stato più sicuro da detenere in portafoglio per dormire sonni tranquilli. A distanza di oltre sei mesi mi sento di non avallare ancora questa ipotesi, in quanto ritengo, e non sono il solo, che anche il titolo tedesco (Bund a 10 anni e Bobl a 5 anni) possa in futuro riservare qualche spiacevole sorpresa (non è molto probabile, tuttavia è possibile, soprattutto per quello che sto per raccontare tra poco). continua…
“questo testo”, scrisse majakovskij, “è la variante teatrale di quell’argomento fondamentale al quale ho dedicato versi e poemi: la lotta contro il piccolo-borghese”.
sono andato a vedere “la cimice” al piccolo, con la regia di serena sinigaglia e per alcuni giorni mi sono chiesto perché mi sono sentito pesantemente ‘fastidito’ dallo spettacolo.
gli attori sono tutti molto bravi e tantissimi, quasi una ventina, con paolo rossi nel ruolo principale.
cantano, corrono, e anche recitano.
le scene sono fantasmagoriche, da kolossal musical-teatrale.
cubi-monolitici con lo strauss di zarathustra (come dire lo spogliarello con l’immancabile accompagnamento musicale di joe cocker), incendi scenografici, realtà virtuali, enormi reti neuroniche a rappresentare il futuribile massmediatico, costumi ricchissimi…
ci sono proiezioni di documenti cinematografici d’epoca della russia rivoluzionaria che introducono lo spettatore.
persino cartoni animati appositamente (immagino) realizzati.
c’è proprio tutto. quindi di cosa essere “fastiditi”? continua…
Dopo il pienone dello scorso 17 aprile, Eugenio Benetazzo e David Parenzo tornano a teatro con lo spettacolo ‘Banca Rotta’.
Lo spettacolo fornirà materiale per la realizzazione di un dvd di d’ambrosio editore.
Leggetevi il nostro commento alla serata precedente seguendo il link.
Se vi siete persi la prima occasione, questo secondo appuntamento al teatro franco parenti è un’ottima occasione per approfondire tematiche economiche e macroeconomiche in modo semplice, godibile ed intelligente.
riceviamo e volentieri pubblichiamo l’invito all’evento che si terrà presso la libreria
puerto de libros
via pollaiouolo, 5 – MILANO
(quartiere isola – MM2 Garibaldi, tram 3,4,7,11)
KANDINSKY E LA MISTICA DEL COLORE
L’opera di un grande artista dell’avanguardia russa analizzata con particolare attenzione alle sue valenze mistiche
relatrice
PATRIZIA MUGNANO
Ingresso libero senza prenotazione
“Dietro la materia, dentro la materia, si cela lo spirito creatore, lo spirito attivo. L’assoluto dunque non va ricercato nella forma. La forma è sempre temporale”
Wassily Kandinsky
Jeans, maglietta con grafiche aliene, giacchetta elegante e scarpe in pelle, in opposizione alle bretelle, camicia bianca e pantaloni del giornalista poco informato.
Due persone agli antipodi, Eugenio Benetazzo e David Parenzo sono i due personaggi che parlando di economia tracciano un lucido spaccato del presente e del futuro da qui ai prossimi anni.
L’operazione di Benetazzo è importante perché ha trasformato in divertimento un argomento scomodo, complesso ma di vitale importanza. continua…
cosa ci vuole per rendere normale ciò che da anni gli amministratori italiani sostengono sia solo utopia? ci vuole un sindaco innovatore. ci vuole probabilmente il coraggio di investire sul territorio, per lo più agricolo e seriamente minacciato a destra e manca da speculazioni edilizie. ci vuole quasi sicuramente la forza generativa di un’idea di normalità e la voglia di provare seriamente ad invertire il senso di marcia smettendo di accontentare false richieste popolari, e iniziando a programmare politicamente la città.
cassinetta di lugagnano (mi) ce l’ha fatta: grazie al suo sindaco di 38 anni domenico finiguerra, è il primo comune d’italia a crescita zero.
ma cosa vuol dire crescita zero? per capirlo dobbiamo partire da questa premessa: in italia negli ultimi 15 anni circa tre milioni di ettari, un tempo agricoli, sono stati asfaltati e/o cementificati. questo consumo di suolo sovente si è trasformato in puro spreco, con decine di migliaia di capannoni vuoti e case sfitte: suolo sottratto all’agricoltura, alla qualità della vita, all’ambiente e all’uomo. le risorse non sono infinite, così anche sul territorio bisogna ripensare il nostro modello di sviluppo che crede, ancora ciecamente, nella crescita come possibilità di un illimitato progresso. continua…
riceviamo da eugenio benetazzo e volentieri pubblichiamo l’invito a consultare il voto alle banche pubblicato a questo link.
consigliamo caldamente di tenere sempre in evidenza le osservazioni del giovane economista.
se non l’avete ancora fatto, vedetevi l’intervista integrale ad eugenio benetazzo realizzata dalla nostra redazione.
“Quando sento parlare di cultura metto mano alla pistola”
“Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità”
“Non basta sottomettere più o meno pacificamente le masse al nostro regime, inducendole ad assumere una posizione di neutralità nei confronti del regime. Vogliamo operare affinché dipendano da noi come da una droga.”
“Per la politica il carattere conta molto più dell’intelligenza: è il coraggio che conquista il mondo.”
“La propaganda è un’arte, non importa se questa racconti la verità.”
martedì 22 gennaio scorso il conchetta è stato sgomberato da polizia e carabinieri.
qualunque opinione abbiate dei centri sociali, non si può negare al conchetta un importante ruolo pubblico.
potete arricciare il naso, potete schierarvi dalla parte della cosiddetta ‘legalità’, resta il fatto che da più di 30 anni il conchetta è uno dei centri di aggregazione culturalmente più dinamico della città.
ok. ho capito. è proprio quello che vi dà fastidio.
inutile quindi chiedervi di firmare la petizione.
“il cattivo critico critica il poeta, non la poesia.” ezra pound
tale ’seimor’, iscritto su vimeo.com, ci ha mandato un messaggio, a commento dei nostri video visibili sul medesimo sito.
riteniamo interessante per i nostri lettori riportare messaggio e nostra risposta.
fondamentale, a corredo, uno stralcio dalla prefazione al nostro primissimo volume ‘fra’ giordano bruno redivivo’ in quanto crediamo che abbia assai pertinenza. pur essendo riferita ad un’opera di gaetano delli santi, il testo di muzzioli può essere tranquillamente messo a prefazione di qualunque dei nostri video.
15 gennaio 2009 18:26:09 GMT+01:00
A: info@dambrosioeditore.it
Oggetto: seimor sent you a message on Vimeo!
Passavo da queste parti. E… non sono riuscito a tacere!
Non si sa bene cosa stiate cercando di professare, ciò può esser tutto ma di certo non avanguardia! Tu o voi, di vostro, cosa state effettivamente creando o facendo? Vedo che è assente in voi l’esistere, o l’esistenza stessa che è poi quel pensiero e sono quelle parole autentiche che rivelano il sapore dolce e amaro della necessità del dire, dell’urgenza antica e sempre viva d’esprimere che non basta a contenere nè a spiegare.
Usate degli alibi, un approdo salvifico, invece di essere e mostrarvi per quel che siete, senza misura, senza vergogna di voi.
Quando sarete arrivati a capire che il silenzio è il regno più fertile del pensiero invece di voler a tutti i costi elevarvi a voler essere diversi e migliori della massa (di cui fate inesorabilmente parte) allora forse sonderete il luogo dove vivono inespressi altri mondi migliori o semplicemente diversi, delle parole non dette, la riserva di poesia dove attingere gocce di primavera per lenire gli inverni del cuore, il posto segreto dove cullare quel che è vera avanguardia. Che sia musica, che sia arte, che sia scrittura. Così impagino i miei giorni, come un libro senza trama, e se non so spiegare quel che sento so sentire quel che non si spiega. E allora, in quei momenti, il silenzio parla per me. Ed io con lui. continua…
Riceviamo dalla redazione di Casabella e molto volentieri pubblichiamo la lettera aperta scritta da Francesco Dal Co
e indirizzata al Ministro italiano dell’Università, signora Mariastella Gelmini che comparirà nel numero 774 di febbraio 2009.
Gentile Ministro Mariastella Gelmini,
poiché «Casabella» è un mensile, potrebbe accadere che alcune considerazioni che vorrei sottoporre alla Sua attenzione debbano venire riformulate tra non molto alla luce degli esiti dei provvedimenti presi nel lasso di tempo che intercorrerà tra la stesura di queste righe e la pubblicazione della rivista. Ritengo però che parte delle questioni di cui Le dirò non possa venire risolta in tempi brevi e dalle decisioni assunte dal Governo all’inizio del mese di gennaio 2009. Da anni «Casabella» richiama l’attenzione sul degrado delle Facoltà di Architettura e dell’Università italiana, che anche Lei ha potuto constatare. Lo provano la opportuna decisione da Lei presa alla fine del 2008 di sospendere le procedure per il reclutamento di nuovi docenti nonché i Suoi richiami al rispetto di criteri amministrativi corretti da parte degli Atenei, atti, questi, ai quali hanno però fatto seguito le deliberazioni più deludenti previste dal Decreto Legge 180. Ciò detto e per limitarmi ai problemi che più interessano «Casabella», mi consenta di ricordare, in particolare per i lettori della rivista, qual è la situazione che negli ultimi anni la proliferazione di nuove Facoltà di Architettura e dei correlati Corsi di Laurea ha prodotto nel nostro Paese. I dati che riporto sono arrotondati per difetto e sono quelli forniti dai siti ufficiali degli Atenei. Da questa verifica risulta che in Italia sono in funzione 25 Facoltà di Architettura e più di 200 Corsi di Laurea, le cui denominazioni rendono ancor più eloquenti, se possibile, queste cifre. Dati simili dimostrano che tutte le “riforme” adottate per l’Università italiana negli ultimi decenni ne hanno aggravato la bulimia corporativa, ulteriormente stimolata da un fattore esogeno quale l’esplosione degli appetiti localistici, a loro volta favoriti dall’acquiescenza dimostrata dalle Pubbliche Amministrazioni nei confronti delle aspirazioni, quasi sempre scarsamente motivate, delle più diverse comunità ad ospitare sedi universitarie. continua…
riceviamo da parte di alfonso malinconico, membro della giuria, il verbale dell’assegnazione del premio.
ci congratuliamo con francesco muzzioli per l’ìncarico a lui affidato per la composizione della nuova antologia di poeti.
PREMIO DI POESIA FRANCO CAVALLO, Prima Edizione 2008-2009
Giuria composta da
Giorgio Patrizi, Presidente, Rino Caputo, Marcello Carlino e Alfonso Malinconico
VERBALE DELLA GIURIA
La giuria del Premio di Poesia Franco Cavallo, Prima Edizione 2008-2009, composta come dal relativo Bando, riunitasi il giorno 7 gennaio 2009 in un noto Ristorante di Roma, ha proceduto a confrontare le diverse valutazioni sopra i poeti, che ciascuno dei componenti aveva per tempo individuato, e comunicato ai colleghi perché di essi potessero essere prese in esame le opere e perché potesse istruirsi un attento lavoro comparativo, che si è valso, inoltre, della prassi di frequenti scambi di vedute informali.continua…
la nostra attenzione è concentrata su quegli artisti e su quei movimenti letterari e artistici che mirano alla ricerca e alla sperimentazione di forme espressive finalizzate a fornire strumenti per un vivere intelligente