intervista a franco fabbri

“ci siamo tutti abituati a certe comodità e non si fanno cose che 40 anni fa erano normalissime”
“quando uno va all’estero si rende conto che il centro è da un’altra parte. il mondo ritrova una geometria più normale”
“negli anni ’70 nessuno, se non pochissimi, voleva veramente fare dell’italia una repubblica sovietica…”

intervista a alessandro robecchi

“…non è mica un panda da proteggere, il lettore: il lettore è anche uno da stimolare, da far incazzare, se questo fa parte della propria modalità espressiva ovviamente. non a gratis…”

“…ho avuto un maestro di giornalismo, un vecchio marchigiano pazzo che diceva che è meglio scrivere due volte neve, piuttosto che scrivere ‘la bianca visitatrice’…”

intervista a francesco dal co

“il committente è la prima vittima del luogo comune. è il cane che si morde la coda”

“le grandi trasformazioni di milano non sono quelle che appaiono tutti i giorni sui giornali come la fiera, piazza repubblica (…). le grandi trasformazioni di milano sono gli interventi enormi, giganteschi, come l’ex area dell’innocenti, sui quali nessuno dice niente… ma come è possibile…”

“nella mia rivista (casabella ndr) c’è una pagina rossa ben marcata che indica la pubblicità. quella pagina rossa definisce un ruolo”