i video di d’ambrosio editore offrono uno spaccato delle diverse iniziative culturali e artistiche promosse dall’editore, con presentazioni a fiere e saloni del libro, manifestazioni e iniziative artistiche e culturali, ma anche lezioni ed eventi in luoghi come bar e ristoranti.
ogni video esplora la ricerca e la sperimentazione che contraddistinguono d’ambrosio editore, dando vita a momenti di confronto tra autori, artisti e personalità che si sono distinte per genio, sensibilità, lucidità teorica ed erudizione.
tre giorni per la pace: il dramma della comunicazione tra confusione e sicurezza
tre giorni per la pace 19 set 2026
il dramma della comunicazione tra confusione e sicurezza
la rappresentazione
e le strategie esplicite o sottintese
nello strutturare il mondo che
immaginiamo percepiamo abitiamo
Con Fabio D’Ambrosio, Alice Pareyson e Sara Chessa. Presenta Simone Sollazzo
tre giorni per la pace: il dramma della comunicazione tra confusione e sicurezza
alice pareyson al teatro greco romano di marina di gioiosa
Teatro greco romano
Marina di Gioiosa Ionica
FIGURE RETORICHE
FORZA GENERATIVA NEI NUOVI LINGUAGGI DELL’AVANGUARDIA
Conducono
Cristina Briguglio
Intervengono
Maria Rosaria Pini
Franco Falasca
Marisa Napoli
Alice PAREYSON
Fabio D’AMBROSIO
alice pareyson al teatro greco romano di marina di gioiosa
intervista su milanouno.it
18 – 19 e 20 settembre 2026 si terrà una tre giorni per la pace con incontri e ospiti Presso il C.I.Q Via Fabio Massimo 19 – MM3 – Porto di mare in questa puntata ne parliamo con Leonardo Cribio e Fabio d’Ambrosio
intervista su milanouno.it
figure retoriche al teatro greco romano di marina di gioiosa
Teatro greco romano
Marina di Gioiosa Ionica
FIGURE RETORICHE
FORZA GENERATIVA NEI NUOVI LINGUAGGI DELL’AVANGUARDIA
Conducono
Cristina Briguglio
Intervengono
Maria Rosaria Pini
Franco Falasca
Marisa Napoli
Alice PAREYSON
Fabio D’AMBROSIO
figure retoriche al teatro greco romano di marina di gioiosa
fabio d’ambrosio al teatro greco romano di marina di gioiosa
Teatro greco romano
Marina di Gioiosa Ionica
FIGURE RETORICHE
FORZA GENERATIVA NEI NUOVI LINGUAGGI DELL’AVANGUARDIA
Conducono
Cristina Briguglio
Intervengono
Maria Rosaria Pini
Franco Falasca
Marisa Napoli
Alice PAREYSON
Fabio D’AMBROSIO
fabio d’ambrosio al teatro greco romano di marina di gioiosa
estratto presentazione athenaeon 12 agosto 2026
estratto presentazione athenaeon 12 agosto 2026
TELEMIA presentazione athenaeon 12 agosto 2026
TELEMIA presentazione athenaeon 12 agosto 2026
intervento di franco falasca per athenaeon 12 08 2026
intervento di franco falasca per athenaeon 12 08 2026
inaugurazione spazio culturale ‘salvatore napoli’ servizio telemia
inaugurazione spazio culturale ‘salvatore napoli’ servizio telemia
inaugurazione spazio culturale ‘salvatore napoli’ servizio telemia giuseppe mazzaferro
inaugurazione spazio culturale ‘salvatore napoli’ servizio telemia giuseppe mazzaferro
presentazione athenaeon a grotteria 26 agosto 2025 servizio telemia annamaria implantini
presentazione athenaeon a grotteria 26 agosto 2025 servizio telemia annamaria implantini
presentazione athenaeon a grotteria 26 agosto 2025 servizio telemia vincenzo logozzo
presentazione athenaeon a grotteria 26 agosto 2025 servizio telemia vincenzo logozzo
Univ. Cattolica presentazione FIGURE RETORICHE
Università Cattolica del Sacro Cuore
1 aprile 2025
conducono
Elisabetta Matelli Maria Teresa Galli
intervengono
Marisa Napoli saggista
Alice Pareyson saggista
Francesco Muzzioli saggista
Fabio D’Ambrosio editore
Univ. Cattolica presentazione FIGURE RETORICHE
Intervento di Franco Falasca al teatro greco romano di Gioiosa
figure retoriche
di Marisa Napoli e Alice Pareyson
mercoledì 19 agosto 2026
ore 21
teatro greco romano di Gioiosa Ionica
introduce Cristina Briguglio
interventi Maria Rosaria Pini, Franco Falasca
partecipano gli autori e l’editore
Marisa Napoli, Franco Falasca, Fabio D’Ambrosio
Intervento di Franco Falasca al teatro greco romano di Gioiosa
figure retoriche al teatro greco romano di gioiosa ionica
figure retoriche
di Marisa Napoli e Alice Pareyson
mercoledì 19 agosto 2026
ore 21
teatro greco romano di Gioiosa Ionica
introduce Cristina Briguglio
interventi Maria Rosaria Pini, Franco Falasca
partecipano gli autori e l’editore
Marisa Napoli, Franco Falasca, Fabio D’Ambrosio
figure retoriche al teatro greco romano di gioiosa ionica
nascita casa editrice clip
nascita casa editrice
clip FIGURE RETORICHE
forza generativa nei nuovi linguaggi dell’avanguardia
università cattolica milano
1 aprile 2025
nascita casa editrice clip
majakovskij e il ruolo del poeta- clip – università cattolica
majakovskij
clip FIGURE RETORICHE forza generativa nei nuovi linguaggi dell’avanguardia
1 aprile 2025 università cattolica milano
majakovskij e il ruolo del poeta- clip – università cattolica
le figure retoriche ci salveranno – clip università cattolica
le figure retoriche ci salveranno
clip FIGURE RETORICHE forza generativa nei nuovi linguaggi dell’avanguardia
università cattolica milano
1 aprile 2025
le figure retoriche ci salveranno – clip università cattolica
FIGURE RETORICHE aperitivo non retorico al misunchi
13 dicembre 2024
presentazione del manuale FIGURE RETORICHE
al MISUNCHI milano bovisa
FIGURE RETORICHE aperitivo non retorico al misunchi
ospite / anfibolia – miniclip figure retoriche
chi ospita e chi è ospitato?
un po’ come il tritacarne
ospite / anfibolia – miniclip figure retoriche
Tris, trio, terno
francesco muzzioli presenta:
operette umorali
anatomia di una porta
dizionario dell’alternativa letteraria
franco falasca su gianni toti
Franco Falasca, amico di Gianni Toti, racconta momenti vissuti con l’artista a cui è dedicata la Biblioteca Totiana di Alatri
piacere alice / anfibolia – miniclip figure retoriche
presentazione retorica!
piacere alice / anfibolia – miniclip figure retoriche
domande / iperbole paradosso – miniclip figure retoriche
incominciamo dalle domande!
domande / iperbole paradosso – miniclip figure retoriche
perché il libro – miniclip figure retoriche
ancora sulle figure retoriche…
perché il libro – miniclip figure retoriche
barzelletta /allegoria catastrofe – miniclip figure retoriche
la barzelletta che dà i numeri per dire dell’allegoria della catastrofe contemporanea
barzelletta /allegoria catastrofe – miniclip figure retoriche
epigrafe falasca – miniclip figure retoriche
non si dice ciò che si pensa
si pensa ciò che si dice
e si dice ciò che ha più probabilità di sembrare vero
(franco falasca)
epigrafe falasca – miniclip figure retoriche
ringraziamenti retorici /epanadiplosi – miniclip figure retoriche
un aperitivo non retorico … per parlare di retorica
ringraziamenti retorici /epanadiplosi – miniclip figure retoriche
metamorfosi – miniclip figure retoriche
l’esito della metafora, la regina delle figure retoriche, negli autori d’avanguardia
metamorfosi – miniclip figure retoriche
copertina /metafora visiva – miniclip figure retoriche
un cumulo di macerie svuotato di senso … e i mattoncini del nuovo sistema linguistico
copertina /metafora visiva – miniclip figure retoriche
nomi alle cose e glossolalia – miniclip figure retoriche
dare nomi alle cose … le uccide. cos’è la glossolalia?
nomi alle cose e glossolalia – miniclip figure retoriche
pensare è generativo – miniclip figure retoriche
pensiero e linguaggio, l’io e l’altro
pensare è generativo – miniclip figure retoriche
polittoto – miniclip figure retoriche
per … un atto di opposizione all’invadenza del già detto…
polittoto – miniclip figure retoriche
NON andare con lo zoppo – miniclip figure retoriche
se vuoi fare filosofia non fare filosofia… metafora della deviazione
NON andare con lo zoppo – miniclip figure retoriche
quando devii… – miniclip figure retoriche
devi fare cosa?
deviare
quando devii… – miniclip figure retoriche
zio!… /anfibolia – miniclip figure retoriche
zio come zio, hai vinto un premio!
zio!… /anfibolia – miniclip figure retoriche
il merinismo fa male… smettere è possibile! – miniclip figure retoriche
…parliamo del conformismo letterario…
…non abbiamo niente contro alda merini
siamo contro quello che si è costruito intorno, l’aldamerinismo…
il merinismo fa male… smettere è possibile! – miniclip figure retoriche
editoria digitale dambrosioeditore – miniclip figure retoriche
la storia pluridecennale di un approccio editoriale su un problema annoso, come esprimere il messaggio al suo meglio su ogni mezzo e il mezzo al suo meglio per ogni messaggio?
battiatolacura.it, sopralespressionismo.it, lacreazionenota.it
editoria digitale dambrosioeditore – miniclip figure retoriche
figure retoriche nelle arti – miniclip figure retoriche
attingere all’avanguardia per spiegare le figure retoriche è un’operazione rivoluzionaria anche per la difficoltà della ricerca degli esempi!
figure retoriche nelle arti – miniclip figure retoriche
emoji munch /catacresi – miniclip figure retoriche
tutti conosciamo l’emoji “wow” ma quanti sanno da dove viene e che… è una figura retorica?
emoji munch /catacresi – miniclip figure retoriche
l’uovo di bosch /paronomasia visiva – miniclip figure retoriche
bosch disegnava uova e tante altre cose…
l’uovo di bosch /paronomasia visiva – miniclip figure retoriche
libri al kilo
…il futuro negli anni ’60 lo toccavi, era lì, lo stavi facendo, ti mancava niente.
oggi il futuro non è lì. oggi il futuro è diventato lontanissimo.”
“…come posso fare io questa cosa?
con tre elementi, con due, con uno…?
con meno è senz’altro meglio…”
libri al kilo
FIGURE RETORICHE presentazione al salone del libro di torino 2024
…il futuro negli anni ’60 lo toccavi, era lì, lo stavi facendo, ti mancava niente.
oggi il futuro non è lì. oggi il futuro è diventato lontanissimo.”“…come posso fare io questa cosa?
con tre elementi, con due, con uno…?
con meno è senz’altro meglio…”
FIGURE RETORICHE presentazione al salone del libro di torino 2024
i catamoderni: l’impossibile avanguardia contemporanea
12 interviste concentrate in 20 minuti. se avete fretta. a:
silvano agosti, alessandro bergonzoni, federico bucci, massimo bucchi, giulio casale, francesco dal co, elio de capitani, margherita hack, danilo mainardi, alessandro robecchi, sergio staino, arturo schwarz.
siamo andati alla ricerca di personalità contemporanee che sperimentano il nuovo. figure più o meno note anche al grande ‘pubblico’ che rappresentano di fatto, più o meno consapevolmente, le avanguardie di un’auspicabile nuova umanità. e ve le presentiamo tutte assieme in 20 minuti. il video che vi proponiamo è tratto da più di una ventina di interviste che abbiamo raccolto e montato, partendo da più di 50 ore di girato. il patrimonio lessicale degli intervistati è a vostra disposizione per potervi difendere dalla banalità.
le ovvietà di molte affermazioni sono, purtroppo, lontanissime dall’essere ovvie nel mondo ‘reale’. in un mondo in cui comunicare su tematiche semplici, ma fondamentali, è sempre più difficile, così come distinguersi autenticamente per genio, sensibilità, lucidità teorica ed erudizione non fini a se stesse.
le pagine della cura con motore immobile
le pagine della cura con motore immobile
innamoramentum de la sposa barocca
innamoramentum de la sposa barocca
innamoramentum de la sposa barocca
dall’immaginazione preventiva alla creazione nota
dall’immaginazione preventiva alla creazione nota
dall’immaginazione preventiva alla creazione nota
fire&rain con emilio galante
musiche emilio galante
video fabio d’ambrosio e gaetano delli santi
fire&rain con emilio galante
Getulio Alviani Anthropometry
9-30 maggio 2019
Palazzo BarbaroSan Marco, 2840 – Venezia
“l’amore mio è il futuro”
A un anno dalla scomparsa di Getulio Alviani, artista poliedrico che amava definirsi ideatore plastico e apostolo del movimento dell’arte cinetica e della Op-Art, la Fondazione a lui intitolata promuove una mostra e una performance per celebrarlo, in concomitanza con la 58esima esposizione internazionale d’arte della Biennale di Venezia.
Anthropometry avrà luogo a Palazzo Barbaro sul Canal Grande dal 9 al 30 maggio 2019 e propone un’esperienza tra arte, moda, gioielli, musica e performance teatrale, coinvolgendo diversi artisti.
Diora Fraglica Alviani, presidente della Fondazione Getulio Alviani, spiega: “Abbiamo pensato a una proposta interdisciplinare che metta al centro la concezione di Alviani. L’antropometria per l’artista si trasforma con il movimento di chi la indossa, in un organismo produttore di immagini in continuo divenire”.
La mostra è una celebrazione di Getulio Alviani e dei suoi amici e colleghi Yaacov Agam, Josef Albers, Hans Arp, Max Bill, Alexander Calder, Enrico Castellani, Tony Costa, Lucio Fontana, Yves Klein, Piero Manzoni, Enzo Mari, Almir Mavignier, François Morellet, Man Ray e Paolo Scheggi, che partecipano con le loro opere in “un atto unico del tempo”.
Vittorio Sgarbi illustrerà le influenze fra arte, moda, design e suono, in un fluire continuo di creazioni, Lígia Cortez, attrice brasiliana già diretta da Bob Wilson in “A dama do mar”, si esibirà sulle note di Pietro Grossi nella pièce “Atto unico del tempo”, testo di Getulio Alviani. L’interprete brasiliana, che ha consolidate e acclamate esperienze come art performer, indosserà gli abiti e i gioielli ideati da Getulio Alviani e presenterà quelli inediti realizzati da Diora Fraglica Alviani e Andrea Altitonante, evidenziando la versatilità nel loro cangiante mutare.
Olen Cesari, compositore eclettico e virtuoso tra i più celebri al mondo, suonerà con il suo violino smaterializzato “Anthropometry”.
Getulio Alviani Anthropometry
VIttorio Sgarbi intervento a Getulio Alviani Anthropometry
9-30 maggio 2019
Palazzo BarbaroSan Marco, 2840 – Venezia
“l’amore mio è il futuro”
A un anno dalla scomparsa di Getulio Alviani, artista poliedrico che amava definirsi ideatore plastico e apostolo del movimento dell’arte cinetica e della Op-Art, la Fondazione a lui intitolata promuove una mostra e una performance per celebrarlo, in concomitanza con la 58esima esposizione internazionale d’arte della Biennale di Venezia.
Anthropometry avrà luogo a Palazzo Barbaro sul Canal Grande dal 9 al 30 maggio 2019 e propone un’esperienza tra arte, moda, gioielli, musica e performance teatrale, coinvolgendo diversi artisti.
Diora Fraglica Alviani, presidente della Fondazione Getulio Alviani, spiega: “Abbiamo pensato a una proposta interdisciplinare che metta al centro la concezione di Alviani. L’antropometria per l’artista si trasforma con il movimento di chi la indossa, in un organismo produttore di immagini in continuo divenire”.
La mostra è una celebrazione di Getulio Alviani e dei suoi amici e colleghi Yaacov Agam, Josef Albers, Hans Arp, Max Bill, Alexander Calder, Enrico Castellani, Tony Costa, Lucio Fontana, Yves Klein, Piero Manzoni, Enzo Mari, Almir Mavignier, François Morellet, Man Ray e Paolo Scheggi, che partecipano con le loro opere in “un atto unico del tempo”.
Vittorio Sgarbi illustrerà le influenze fra arte, moda, design e suono, in un fluire continuo di creazioni, Lígia Cortez, attrice brasiliana già diretta da Bob Wilson in “A dama do mar”, si esibirà sulle note di Pietro Grossi nella pièce “Atto unico del tempo”, testo di Getulio Alviani. L’interprete brasiliana, che ha consolidate e acclamate esperienze come art performer, indosserà gli abiti e i gioielli ideati da Getulio Alviani e presenterà quelli inediti realizzati da Diora Fraglica Alviani e Andrea Altitonante, evidenziando la versatilità nel loro cangiante mutare.
Olen Cesari, compositore eclettico e virtuoso tra i più celebri al mondo, suonerà con il suo violino smaterializzato “Anthropometry”.
VIttorio Sgarbi intervento a Getulio Alviani Anthropometry
scuola elementare di via trilussa milano
visita alla scuola elementare di via trilussa
scuola elementare di via trilussa milano
la creazione nota rai1 milleeunlibro
Milleeunlibro Scrittori in TV dalla Fiera del libro di Milano
Intervista a Franco Falasca
RAI UNO giovedì 20 e venerdì 21 aprile 2017
la creazione nota rai1 milleeunlibro
fausta squatriti la commedia umana
fausta squatriti
la commedia umana
fausta squatriti la commedia umana
ruote combinatorie in 4k
video animazione grafiche pittoriche di gaetano delli santi e fabio d’ambrosio
ruote combinatorie in 4k
fare scuola oltre il ponte
incontro con insegnanti e allievi
50 anni dopo
13 giugno 2023 in via aldini 12
fare scuola oltre il ponte
falasca legge malinconie estratto
falasca legge malinconie estratto
falasca legge malinconie estratto
la scrittura verbovisuale di carmine lubrano
introduzione alla scrittura verbovisuale di carmine lubrano
la scrittura verbovisuale di carmine lubrano
f451 dalla carta al bit SALONE DEL LIBRO TORINO 2024
10 maggio 2024 ore 1330
IL LIBRO DIVENTA SITO WEB E APP
CARTA, MOBILE, COMPUTER E TABLET:
LASCIA SCEGLIERE AL LETTORE COME VIVERE I TUOI CONTENUTI
f 4 5 1 VEICOLA IL TUO CONTENUTO IN MEZZI DIVERSI
RENDENDOLO VERSATILE MA SEMPRE RICONOSCIBILE
TRA CARTA, WEB E APP
f451 dalla carta al bit SALONE DEL LIBRO TORINO 2024
l’ebook è MORTO e non ve ne siete accorti
fahrenheit 451.it
l’ebook E’ MORTO!… e non ve ne siete accorti
SALONE DEL LIBRO 2024
CON FABIO D’AMBROSIO (editore), ANTONIO DINI (giornalista), ALESSANDRO GAGLIARDI (sviluppatore), MASSIMO MARABESE (esperto tecnologie)
l’ebook è MORTO e non ve ne siete accorti
d’ambrosio editore presentazione breve
d’ambrosio editore
d’ambrosio editore presentazione breve
d’ambrosio editore presentazione
d’ambrosio editore
d’ambrosio editore presentazione
‘o ciuccio ca vola
d’ambrosio editore
‘o ciuccio ca vola
franco falasca legge malinconie
franco falasca legge malinconie
franco falasca legge malinconie
se non capisci godi solo a metà
video promo
battiato la cura. 27 canzoni commentate
di paolo jachia e alice pareyson
se non capisci godi solo a metà
intervista a getulio alviani
…il futuro negli anni ’60 lo toccavi, era lì, lo stavi facendo, ti mancava niente.
oggi il futuro non è lì. oggi il futuro è diventato lontanissimo.”“…come posso fare io questa cosa?
con tre elementi, con due, con uno…?
con meno è senz’altro meglio…”
STELARNAUTA
Un progetto di sci-fi di Giuseppe Borzone Stelarnauta.
STELARNAUTA
bombole!
bombole!
meglio sapere cosa rispondere
video promo
battiato la cura. 27 canzoni commentate
di paolo jachia e alice pareyson
meglio sapere cosa rispondere
intervista a alessandro bergonzoni
“…a volte non sono io
che vado veloce con il pensiero,
è la gente che il pensiero l’ha venduto…
io sicuramente sono un po’ supersonico,
ma c’è della gente che il pensiero l’ha piantato nell’asfalto.”
intervista a margherita hack
“…l’idea che avevo allora,
era di riuscire a fare qualche lavoro interessante di testa mia,
di non essere guidata sempre dal mio relatore di tesi, di lavorare in modo indipendente…
di salvare il mondo con l’astronomia non c’ho mai pensato…
ma di avere delle idee contro le dittature, questo sì…”
politecnico milano bovisa. apertura straordinaria dicembre 2010
politecnico bovisa milano.
dicembre 2010…apertura straordinaria facoltà
politecnico milano bovisa. apertura straordinaria dicembre 2010
Per venti(e)aerostati piero milesi 1990 milano
piero milesi nel parco della triennale
20 gruppi di 20 palloni aerostatici sonori
Milano Italia ‘90
Per venti(e)aerostati piero milesi 1990 milano
opere di arte cinetica in contesto informale
opere di:
marc adrian, yaacov agam, josef albers, getulio alviani, wickzrichard anuszkie, marina apollonio, henrych berlewy, alberto biasi, max bill, davide boriani, andreas christen, gianni colombo, toni costa, carlos cruz-dies, gabriele de vecchi, auguste herbin, radek kratina, edoardo landi, julio le parc, victor lucena, wolfang ludwig, enzo mari, manfredo massironi, almir mavignier, françois morellet, ivan picelj, bridget riley, jesùs raphael soto, jeffrey steele, joel stein, waclaw szpakowskj, paul talmann, jean tinguely, grazia varisco, victor vasarely, ryszard winiarsky
musiche di
giusto pio “motore immobile”
milan campione!!! 15 maggio 1988 per le strade di milano
milan campione!!! 15 maggio 1988 per le strade di milano
milan campione!!! 15 maggio 1988 per le strade di milano
INTERVISTA A GIULIANO GIULIANI
«
(…) ci hanno raccontato bugie su tutti i fatti importanti della storia di questo paese,
dalla fondazione della repubblica in poi.
Hanno cominciato a raccontarci delle bugie, a partire dal Portello della Ginestra (…)
piazza Fontana (…),
Brescia (…),
la strage di piazza della Loggia, Bologna,
Ustica, (…),
insomma, non c’è una cosa grave successa in questo paese che ha potuto essere svelata.
Aggiungiamo il rapimento dell’onorevole Moro e la sua uccisione.
Allora, tutte queste cose, ci fanno pensare a un paese che ha nei gangli decisivi della sua vita, delle schifezze inimmaginabili (…)
ed è uno sfascio contro il quale la gente sana e onesta di questo paese dovrebbe opporsi e pronunciarsi a voce un po’ alta (…) e mettersi a gridare: basta!
Perché davvero non se ne può più!
»
se non capisci non pulisci
video promo
battiato la cura. 27 canzoni commentate
di paolo jachia e alice pareyson
se non capisci non pulisci
navata 34, 14-17 aprile 2016
12 interventi nell’ex officina jaguar di corso sempione a milano.
evento organizzato dalle officine tesla.
riprese, montaggio, regia
dambrosioeditore.it
navata 34, 14-17 aprile 2016
‘la sfiga’ da ‘pane e tulipani’
GIOVANNI VENOSTA
UN’ANIMA DIVISA… IN TRIO
con
Giovanni Venosta, pianoforte
Alessandro Cerino, fiati
Alberto Turra, chitarra e cajon
amy denio e islands kommandoh
14.11.2015 @ scighera milano
myway divisa in trio way
GIOVANNI VENOSTA
UN’ANIMA DIVISA… IN TRIO
con
Giovanni Venosta, pianoforte
Alessandro Cerino, fiati
Alberto Turra, chitarra e cajon
Α-PANDĒMÍA O DELLA CONTEMPORANEA CATASTROFE
pandemico cortometraggio dedicato al femminile
8:05″ musica di greco-venosta
La pandemia ha modificato radicalmente il modo in cui siamo connessi con le persone e i nostri punti di vista sulla realtà. La nostra vita sociale si è sviluppata nel nome dei cartelli “mantieni la distanza di almeno un metro”; il controllo costante delle nostre esistenze ha distrutto il germe dell’interdipendenza e della cura dell’animo umano. Dobbiamo imparare a guardare le cose da un’altra prospettiva per ritrovare la realtà oltre le regole, i ruoli, la Legge.
Il femminile, scevro di massificazione e consumo, non ha nulla a che fare con il movimento #metoo, la parità dei sessi o l’attivismo femminista. Questo femminile è tuttavia l’unica speranza e soluzione alla contemporanea catastrofe umana.
regia fabio d’ambrosio
musica aphantasia qbb (s.greco – g.venosta)
ragazza joana curri
ragazza alice pareyson
The pandemic has changed the way we connect to other people and our points of view on reality. Social existence has developed in the name of “keep your distance” warnings; the constant control of our lives has disrupted the seed of interdependence and human care. We must learn to look at things under a different perspective in order to regain reality beyond the rules, the roles, and the Law.
A real feminine figure free from massification and consumerism, which has nothing to do with #metoo movement, sex equality or feminist activism, is missing nowadays and it is the only hope and solution to contemporary human catastrophe.
maestro venosta solo
sabato 19 marzo 2016
ore 12
se non lo sai perdi gli amici
video promo
battiato la cura. 27 canzoni commentate
di paolo jachia e alice pareyson
se non lo sai perdi gli amici
bancarotta DVD. solo se conosci puoi scegliere…trailer
“…la parola crisi viene dal greco, krisis, e vuol dire scelta. ma allora… quale scelta abbiamo ora davanti agli occhi?…”
inizia così lo spettacolo di eugenio benetazzo e david parenzo. due personaggi agli antipodi -il meticoloso irriverente economista e il prudente giornalista conduttore televisivo- tracciano un lucido ed impietoso spaccato della situazione economica italiana ed internazionale.
per due ore tengono alta l’attenzione del pubblico raccontando quello che nei giornali e in televisione non si dice. dal come si è arrivati alla più grave crisi economica degli ultimi decenni, a come investire i propri risparmi… e moltissimo altro ancora con cifre, grafici ed ironia.
tra gli inserti speciali il dvd contiene l’intervista inedita ad eugenio benenetazzo realizzata ad aprile 2008 nella quale l’economista già prevede l’imminente crisi globale. spettacolo e intervista fanno di questo dvd un documento di fondamentale importanza per una corretta informazione.
solo se conosci puoi scegliere.
bancarotta. solo se conosci puoi scegliere.
bancarotta DVD. solo se conosci puoi scegliere…trailer2
“…la parola crisi viene dal greco, krisis, e vuol dire scelta. ma allora… quale scelta abbiamo ora davanti agli occhi?…”
inizia così lo spettacolo di eugenio benetazzo e david parenzo. due personaggi agli antipodi -il meticoloso irriverente economista e il prudente giornalista conduttore televisivo- tracciano un lucido ed impietoso spaccato della situazione economica italiana ed internazionale.
per due ore tengono alta l’attenzione del pubblico raccontando quello che nei giornali e in televisione non si dice. dal come si è arrivati alla più grave crisi economica degli ultimi decenni, a come investire i propri risparmi… e moltissimo altro ancora con cifre, grafici ed ironia.
tra gli inserti speciali il dvd contiene l’intervista inedita ad eugenio benenetazzo realizzata ad aprile 2008 nella quale l’economista già prevede l’imminente crisi globale. spettacolo e intervista fanno di questo dvd un documento di fondamentale importanza per una corretta informazione.
solo se conosci puoi scegliere.
bancarotta. solo se conosci puoi scegliere.
intervista a elio
“l’ultima linea di resistenza
è quella di fare le cose bene”
(elio petri)“penso che non ci si possa accusare di incoerenza.
cioè ci si può accusare di essere incoerenti
ma coerenti nell’incoerenza,
nel senso che lo abbiamo affermato fin dall’inizio, che eravamo incoerenti…”
bancarotta DVD. solo se conosci puoi scegliere…promo
“…la parola crisi viene dal greco, krisis, e vuol dire scelta. ma allora… quale scelta abbiamo ora davanti agli occhi?…”
inizia così lo spettacolo di eugenio benetazzo e david parenzo. due personaggi agli antipodi -il meticoloso irriverente economista e il prudente giornalista conduttore televisivo- tracciano un lucido ed impietoso spaccato della situazione economica italiana ed internazionale.
per due ore tengono alta l’attenzione del pubblico raccontando quello che nei giornali e in televisione non si dice. dal come si è arrivati alla più grave crisi economica degli ultimi decenni, a come investire i propri risparmi… e moltissimo altro ancora con cifre, grafici ed ironia.
tra gli inserti speciali il dvd contiene l’intervista inedita ad eugenio benenetazzo realizzata ad aprile 2008 nella quale l’economista già prevede l’imminente crisi globale. spettacolo e intervista fanno di questo dvd un documento di fondamentale importanza per una corretta informazione.
solo se conosci puoi scegliere.
bancarotta. solo se conosci puoi scegliere.
intervista a silvano agosti
“…cosa vuol dire avanguardia?
l’avanguardia è chiedersi come è giusto che gli esseri umani vivano,
cosa necessita ogni persona per essere sereno? poche cose, cibo buono, un posto asciutto dove dormire, tanti amici, tanti amori, l’accesso alle opere d’arte, girare il mondo, vedere il mare, i gatti…
queste cose, costano pochissimo.”“Femmina -> donna -> persona -> essere umano.
Maschio -> uomo -> persona -> essere umano.
Questo è il percorso.
In realtà, però, ci sono delle creature che vengono fermate al loro ruolo di femmina, altre al loro ruolo di donna. Difficilmente arrivano al livello di persona e mai al livello di essere umano.
Nel senso che, con astuzia, il potere ha dirottato il naturale percorso.
E allora c’è: femmina -> quasi donna -> moglie -> madre per sempre.
Maschio -> quasi uomo -> marito -> lavoro tutta la vita”
intervista a elio de capitani
“considerare lo stile come la morte è essenziale, perché vuol dire che tu non ti metti di fronte al mondo e alle cose con la voglia di mangiarle e farle assomigliare a te stesso e basta, ma ti metti in relazione con le cose per cui loro mangiano te e tu mangi loro. questo, quindi, diventa un rapporto che, ogni volta, mette in discussione tutto.”
intervista a elio de capitani
intervista a dànilo mainardi
“…se uno fa le cose che gli piacciono e studia,
risolve delle sue curiosità, si butta a corpo morto per cercare di ottenere delle risposte ed è come se diventasse più intelligente.
Per fortuna, i miei genitori mi hanno detto di fare quello che avevo voglia e allora ho cominciato a vivere e a divertirmi.
Posso, allora, dire di aver da una parte lavorato moltissimo nella mia vita,
dall’altra di non aver mai lavorato, perché posso dire di aver giocato…”
intervista a giulio casale / spettacolo la canzone di nanda
il teatro è buio e silenzio
unico luogo rimasto in cui si fa buio e silenzio.
io vengo dalla musica e non sopporto sentire musica in ogni ambiente, in ascensore, al ristorante, in banca, nelle suonerie… dappertutto.
io adoro la musica ma la odio in quei momenti perché non prevede il silenzio, le pause.
il teatro ha questa grande dimensione di pausa, di pausa da tutto.
intervista a giulio casale / spettacolo la canzone di nanda
intervista a arturo schwarz
“Questa mi pare la posizione principale: portare la rivoluzione nel proprio campo e attraverso questo riuscire ad esprimere la ribellione di ogni individuo, di ogni uomo onesto, come lo chiamerebbe Montaigne.”
“Trovo interessanti le avanguardie storiche che non hanno lavorato solo ad una ricerca di carattere estetico, come lo sono state il Cubismo, il Fauvismo o l’Astrattismo, quanto piuttosto quelle che vogliono rappresentare una filosofia della vita.
Le due avanguardie storiche che più delle altre propongono una filosofia della vita sono certamente il Dadaismo e il Surrealismo.
Il Dadaismo proponeva come fine ultimo il nichilismo, ma in quanto rivoluzionario non potevo accettare questa visione pessimistica poiché per essere un buon rivoluzionario è necessario essere ottimisti.
Il Surrealismo proponeva invece una lotta costante per la verità, per la giustizia, per il riconoscimento del ruolo salvifico, iniziatico della donna, tutti argomenti che sono a me cari. Ed è per questo che la mia raccolta si è concentrata solamente sugli artisti surrealisti, perché rappresentavano e rappresentano non un’ ulteriore scuola artistica letteraria, ma una filosofia della vita.”
intervista a arturo schwarz
intervista a francesco dal co
“il committente è la prima vittima del luogo comune. è il cane che si morde la coda”
“nella mia rivista (casabella ndr) c’è una pagina rossa ben marcata che indica la pubblicità. quella pagina rossa definisce un ruolo”
“in italia si fanno il 70/80% in meno di concorsi di architettura rispetto agli altri paesi europei”
“le grandi trasformazioni di milano non sono quelle che appaiono tutti i giorni sui giornali come la fiera, piazza repubblica (…). le grandi trasformazioni di milano sono gli interventi enormi, giganteschi, come l’ex area dell’innocenti, sui quali nessuno dice niente… ma come è possibile…”
intervista a sergio staino
“Buttiamo intelligenza, buttiamo quello che pensiamo, cerchiamo di essere coerenti, io dico quello che penso e cerco di non autocensurarmi, tengo ferma l’idea di Gramsci che la verità è sempre rivoluzionaria.”
“L’Europa ha sfruttato tre o quattro generazioni fino alla morte, per l’industrializzazione nell’800: alcune generazioni sono state mandate giovanissime in miniera, nelle fabbriche, dodici ore al giorno e molti sono morti sul lavoro, per arricchire l’Europa, per costruire l’Europa. Da questi sfruttati sono nati i movimenti cooperativistici, socialisti . Le grandi utopie solidali hanno fatto presa e sono nate lì, da questo sfruttamento.
Lo stesso sfruttamento lo si è fatto in URSS in nome di un bene collettivo, comune, in nome di solidarietà, di segni di egualitarismo, in nome del comunismo e cosa ne è venuto fuori?
Sono venuti fuori dei banditi.
Gli albanesi, i rumeni sono i banditi peggiori perché hanno rubato loro l’anima.
Preferisco che uno subisca lo stesso sfruttamento in nome dell’irricchimento di un padrone almeno ti ribelli, invece di venir sfruttato in nome di un modello sociale comunista, solidale, egualitario.”
intervista a sergio staino
intervista a denis santachiara
intervista a denis santachiara
intervista a massimo bucchi
“…è come essere in un frullatore.
solo che prima i pezzi erano più grossi”
intervista a stefano disegni
“ho bisogno di avanguardie,
che mi aprano spazi,
che mi forniscano spunti,
che mi diano intuizioni.
senza questo c’è il consolatorio e la banalità,
l’appiattimento ad un linguaggio rassicurante.”
intervista a stefano disegni
intervista a franco fabbri
“ci siamo tutti abituati a certe comodità e non si fanno cose che 40 anni fa erano normalissime”
“quando uno va all’estero si rende conto che il centro è da un’altra parte. il mondo ritrova una geometria più normale”
“negli anni ’70 nessuno, se non pochissimi, voleva veramente fare dell’italia una repubblica sovietica…”
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