‘vita spericolata’. vasco rossi. commento alla canzone d’autore // paolo jachia

cop-libro-jachia98di paolo jachia

Autore e data di composizione: parole e musica di Vasco Rossi “ 1983

Periodo/Successo: la canzone fu presentata al Festival di Sanremo del 1983 da un ancora sconosciuto ragionier Rossi, ma a dimostrare che lui non centrava niente con il œfestival dei fiori sarebbe bastato il gesto con il quale Vasco concluse la sua cincischiata interpretazione: un clamoroso e rabbioso gettare il microfono in terra e voltare le spalle a tutto lintraken festivaliero. La strada del rock di Vasco era un altra, quella che lo porter  a cantare a Imola di fronte a cinquecentomila persone nel pi¹ grande evento di tutta la storia della canzone italiana.

Commento: œSiamo solo noi / che andiamo a letto la mattina presto / e ci svegliamo con il mal di testa… siamo solo noi che tra demonio e santit  ¨ lo stesso basta che ci sia posto siamo solo noi quelli che muoiono presto / quelli che per² ¨ lo stesso. / siamo solo noi / generazione di sconvolti / che non ha pi¹ santi n© eroi… / SIAMO SOLO NOI
Commentare una canzone con un altra pu² essere una procedura non molto corretta ma le canzoni di Vasco Rossi si inseguono in coerenza rendendo esplicita la sua idea di œvita spericolata. Afferma, con la consueta spacconaggine ma anche con preziosa lucidit  critica Vasco Rossi: œNelle mie canzoni non c¨ alcun messaggio ma solo provocazione, ironia e tanta rabbia. La rabbia dellemarginato di lusso quale oggi io sono, anche se di lusso… Insomma, scrivo e canto i miei stati danimo con il linguaggio della strada. Il rock di Vasco Rossi ¨ questo: una fortissima immediatezza linguistica accompagnata da una musica capace con la forza del rullio di batteria e del riff di chitarra, di dare unanima al testo. œIo da sempre – prosegue Vasco – do pi¹ importanza al testo che alla musica. Sono cresciuto con i cantautori. Ma ho cercato di esprimermi in un italiano pi¹ diretto, con meno menate. Sono salito sul palco per ribellarmi al cantautore che prima di cantare raccontava la storia e ne spiegava tutti i significati. Io invece sono sempre pi¹ convinto che quando sali sul palco o si capisce tutto subito oppure ¨ meglio che vai a casa. Dunque ben poco da spiegare in œVita spericolata se non una precisazione: che non ¨ necessario fare una vita spericolata ma ¨ obbligatorio fare una vita coerente. Parola di Vasco.

Echi letterari: nelle canzoni di Vasco Rossi ¨ difficilissimo trovare echi letterari mentre molto forte ¨ la presenza dello slang giovanile e della mitografia contemporanea (ad esempio il Roxy Bar degli eroi del rock), dalla pubblicit  al cinema. Lattore americano Steve Mc Queen torna ben due volte nel suo canzoniere, una sul œserio (nella canzone qui analizzata) e uno come sberleffo nella canzone dal titolo significativo di œUn gran bel film: œio che credevo alle favole / e non capivo le logiche / ¨ una fortuna che… sono ancora ˜vivo / … / per² ¨ ˜un gran bel film… un gran bel film… un gran bel film. / Steve Mc Queen… spegnimi!.

Influenze sulla musica successiva: nella quarta di copertina di un suo famoso /famigerato Diario di Bordo Vasco Rossi scrive che œil rock in Italia sono IO. Non credo ci sia altro da dire per capire il debito che tutta la generazione œrock successiva – da Luciano Ligabue a Zucchero, dai Litfiba ai CSI di Giovanni Lindo Ferretti – ha con lui.